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L'assistenza in puerperio: in cosa consiste e come usufruirne

di Elena Berti - 29.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Che cos'è l'assistenza in puerperio? In cosa consiste e come richiederla? Ecco le linee guida per capire come richiederlo gratuitamente

Il parto è sicuramente un momento difficile, ma il puerperio, i quaranta giorni che seguono la nascita e che si ritiene concluso con l'arrivo del capoparto, lo è altrettanto, se non per molte ancora di più. Il corpo della donna, già prostrato dalla gravidanza e dal parto, deve fare i conti con la mancanza di sonno, gli stravolgimenti ormonali, l'allattamento, e il tutto spesso da sola. Ecco perché esiste l'assistenza al puerperio

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Assistenza in puerperio: che cos'è

L'assistenza post parto riguarda quindi le donne che tornano a casa dalla maternità dopo aver partorito. Tradizionalmente è l'ostetitrica che si occupa di questo tipo di sostegno, soprattutto fisico - controllo dei punti, del cordone, allattamento - ma negli ultimi anni si è diffusa anche la figura della doula, una donna preparata, spesso madrea sua volta, che resta che la neomamma 24 ore su 24.

Per quanto il desiderio di rientrare a casa col neonato e dare finalmente il via alla nuova vita sia intenso, poche donne al primo figlio sanno cosa le aspetta davvero: oltre alle fatiche, la solitudine e la mancanza di un supporto sono le difficoltà maggiori che le madri devono affrontare durante il puerperio. 

Esiste quindi la possibilità di ricevere delle visite programmate che siano un sostegno per la neo-mamma, che magari ha bisogno di consigli pratici sulla medicazione del cordone ombelicale, sul bagnetto, l'allattamento e assistenza ostetrica, per la cura del perineo e la medicazione della ferita.

Ma come ottenere questo servizio? L'ostetrica a domicilio è prevista dal sistema sanitario nazionale ma viene poi organizzata a livello locale: bisogna informarsi presso la struttura in cui si partorisce oppure presso i consultori per avere informazioni e poter fare richiesta. Meglio farlo prima del parto, per verificare che effettivamente ci siano delle ostetriche disponibili. 

Assistenza in puerperio: come richiedere la gratuità

Per usufruire gratuitamente dell'assistenza domiciliare post parto è necessario rivolgersi a strutture accreditate che offrano il servizio. Come dicevamo l'ospedale in cui si partorisce è sicuramente un buon punto di partenza, ma è più probabile che si tratti di un consultorio. Esistono inoltre molte associazioni territoriali che offrono sostegno gratuito alle madri che hanno appena partorito, per esempio quelle legate all'allattamento. 

Linee guida al puerperio

Il puerperio è un momento molto delicato sia per la neo-mamma che per il suo bambino, per questo non dovrebbe essere sottovaluto e, quando possibile, bisognerebbe farsi supportare anche da persone competenti, senza pensare di poter far tutto. Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato una lista di raccomandazioni di cui potete tener conto una volta rientrate a casa col vostro neoanato. L'OMS raccomanda infatti di favorire le cure postnatali: subito dopo il parto, a tre giorni dal parto, dopo una o due settimane e alla fine del puerperio, dopo sei settimane

Allo stesso modo, incoraggia fortemente le visite a domicilio, almeno nella prima settimana dopo il rientro a casa, per valutare lo stato di salute di mamma e bebè. In questo senso, si dovrebbe verificare se il bambino si nutre bene, se è vispo, se respira correttamente, oltre ovviamente a controllare che il cordone venga trattato adeguatamente. Anche la mamma deve essere controllata: nelle prime 24 ore dopo il parto si valutano il sanguinamento vaginale, le contrazioni uterine, l'altezza del fondo dell'utero, la temperatura e il battito cardiaco e la pressione arteriosa. Una volta a casa, la donna dovrebbe ricevere visite a domicilio per valutare la ripresa fisica, le lochiazioni ed eventualmente le condizioni del perineo.

È importante anche sostenere la neo-mamma monitorando, dopo un paio di settimane dal parto, l'eventuale insorgenzia di depressione post-partum. Per questo è incoraggiato il supporto psicologico gratuito e anche, ovviamente, il sostegno per l'allattamento, che secondo l'OMS dovrebbe essere esclusivo per sei mesi e continuare fino ai due anni del bambino.

Il puerperio è un momento particolare della vita della donna in cui il suo stato psichico e fisico è messo a dura prova dal parto e dall'arrivo del bebè: per questo l'assistenza domiciliare può fare davvero la differenza e deve essere incoraggiata.

Aggiornato il 17.06.2021

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