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Come affrontare i 40 giorni dopo il parto cesareo

di Rosy Maderloni - 01.07.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il puerperio a seguito di un parto cesareo necessita di particolari attenzioni affinché la donna possa recuperare correttamente dal punto di vista fisico ed emotivo per vivere serenamente la sua maternità. La figura dell’ostetrica contribuisce in modo determinante ad accompagnare correttamente e serenamente la donna e la nuova famiglia. Risponde l’ostetrica Clara Viola.

Come affrontare i 40 giorni dopo il parto cesareo

Un bambino su 3 in Italia, e prevalentemente nelle regioni del sud, nasce per parto cesareo. Una tendenza in costante aumento emerge dagli ultimi dati pubblicati nel 2020 dal Ministero della Salute, e relativi all'anno 2017, secondo cui il 32,7% dei parti del nostro Paese è avvenuto per taglio cesareo, dato sostanzialmente stabile rispetto ai 12 mesi precedenti (33,7% nel 2016).

Che si tratti di un intervento programmato o di un cosiddetto "cesareo d'urgenza", quello che va tenuto in considerazione sempre è che la donna ha bisogno del suo tempo per recuperare da quella che è una operazione a tutti gli effetti. I 40 giorni successivi al parto, dunque, sono fondamentali per una corretta ripresa fisica, ma anche emotiva. La figura dell'ostetrica è in questa fase fondamentale perché contribuisce in modo determinante ad accompagnare correttamente e serenamente la donna e la nuova famiglia in questo delicato periodo. Ne parliamo con Clara Viola, ostetrica libera professionista attiva a Milano e provincia.

In questo articolo

Cosa succede subito dopo il parto cesareo in sala parto

"Dopo alcuni minuti dall'incisione della cute – chiarisce l'ostetrica -, il bimbo viene accolto dalle mani del medico e dell'ostetrica presenti in sala operatoria e, dopo il clampaggio (chiusura, ndr) del cordone ombelicale, sarà asciugato e avvolto con cura da un telino caldo. Dopo i primi controlli neonatologici, in alcuni ospedali è possibile effettuare il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino anche in sala operatoria, in modo tale da promuoverne il legame e favorire l'adattamento alla vita extrauterina".

Cosa accade nei tre giorni successivi alla nascita del bimbo con parto cesareo

"Solitamente i 3 giorni successivi al parto cesareo si trascorrono in ospedale - spiega Clara Viola -. È consigliato stare a riposo il più possibile, compatibilmente con i ritmi del bambino. Dopo circa 24 ore dalla nascita, la mamma viene aiutata ad alzarsi per la prima volta dal letto e sarà rimosso il catetere vescicale. Le ostetriche effettueranno medicazioni alla ferita e spiegheranno alla mamma come prendersene cura durante le settimane successive. Inoltre, l'ostetrica supporterà la donna che inizierà ad allattare: l'affiancamento dell'ostetrica supporterà la neomamma sia per favorire l'allattamento al seno, sia aiutarla durante la somministrazione di latte artificiale qualora ce ne fosse il bisogno".

La ripresa nel post parto cesareo

"Ogni mamma ha reazioni e tempi di recupero differenti – aggiunge la professionista -. Non si tratta unicamente di una ferita fisica, il taglio cesareo può anche rappresentare una cicatrice emotiva, difficile da elaborare: questo può influenzare il rapporto con il bimbo e la famiglia e, soprattutto, il proprio benessere psico-fisico. Una mamma che ha partorito tramite taglio cesareo dovrà porre attenzione a come alzarsi dal letto nella maniera corretta senza sforzare in maniera errata i muscoli addominali. Una valutazione del pavimento pelvico e dell'addome è sempre consigliata dopo il parto, per rieducare la corretta funzionalità di entrambi i distretti".

Affrontare il rientro a casa nel modo migliore dopo il cesareo

"È molto importante avere il riferimento di persone di fiducia che possono aiutare i nuovi genitori ad adattarsi meglio a questa nuova vita – continua Viola -. Potrebbe essere utile chiedere ad amici e parenti aiuto per la preparazione dei pasti e per le faccende domestiche. Per quanto riguarda l'allattamento, l'accudimento del neonato e il recupero psico-fisico, è bene sapere che ci si può rivolgere all'ostetrica. In ospedale e al consultorio esistono ambulatori dedicati al post-parto, oppure è possibile fare riferimento alla propria ostetrica privata che arriva direttamente a domicilio, per supportare e sostenere tutti i cambiamenti che stanno accadendo".

Perdite dopo il parto cesareo e rientro dell’utero

  • In quanto tempo rientra l'utero dopo un parto cesareo? "Già dopo circa 10-15 giorni, l'utero riduce notevolmente le sue dimensioni – commenta Clara Viola -. L'allattamento materno e in particolar modo l'attacco precoce al seno favorisce la produzione di ossitocina che sarà utile per far contrarre l'utero e per facilitarne l'involuzione: alcune mamme avvertono per qualche giorno queste contrazioni come dolorose. In questo caso possono essere effettuati dei trattamenti ostetrici specifici per gestire al meglio questi episodi. L'utero ritornerà al volume pregravidico dopo circa 40 giorni dal parto.

  • Quanto durano le perdite dopo il parto? "La durata delle perdite vaginali post parto è variabile. Solitamente i primi 7-10 giorni le perdite sono rosso vivo e rosso scuro, più abbondanti durante i primi giorni. Successivamente cominciano a diventare più chiare e cremose e diminuiscono in quantità. Alcune donne presentano perdite anche dopo un mese, ma sono molto scarse. Al termine del puerperio, verso i 40 giorni successivi dal parto, queste perdite scompaiono".

Quando avere rapporti dopo il parto cesareo

"Non c'è un momento preciso da rispettare – conclude la specialista -. Molte mamme mi rivolgono questa domanda, e io rispondo: "quando sarà il momento giusto per te, per voi… e quando ne avrete il tempo! Senza dimenticare la valutazione del pavimento pelvico".

L'intervistata

L'intervistata è Clara Viola, ostetrica libera professionista attiva a Milano e provincia.

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