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Stitichezza post parto: perché viene e cosa fare

di Francesca Capriati - 28.10.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Stitichezza post parto: cause, cosa mangiare, cosa fare per la stitichezza dopo il parto e mentre si allatta. Quali lassativi e quando preoccuparsi?

Stitichezza post parto

La stitichezza è comune nel periodo postpartum, in particolare nei primi giorni successivi alla nascita del bambino. Dopo il parto naturale – a causa di una eventuale episiotomia – e dopo il parto cesareo – a causa dei punti di sutura- potrebbe essere difficile riuscire ad andare di corpo agevolmente. Vediamo, quindi, cosa si può fare per affrontare la stitichezza post parto.

In questo articolo

Cause della stitichezza

La stitichezza è più comune nei primi giorni dopo il parto. Ma i dati mostrano che molte donne soffrono di stitichezza per tre-sei mesi dopo il parto, a volte anche fino a un anno.

Tra le principali cause della stitichezza post parto ricordiamo:

  • Stress ai muscoli del pavimento pelvico e a quelli addominali;
  • Emorroidi;
  • Dolore nel sito dell'episiotomia;
  • Effetti degli ormoni della gravidanza e dell'integrazione di ferro;
  • Intestino pigro a causa dei farmaci antidolorifici;
  • Stomaco vuoto a causa del digiuno durante il travaglio;
  • Travaglio prolungato;
  • Peso del bambino alla nascita.

Quali lassativi si possono prendere?

I lassativi possono essere:

  • lassativi formanti massa (come crusca, psillio e metilcellulosa): aumentano il peso e il contenuto di acqua delle feci per facilitare il movimento intestinale;
  • lassativi osmotici (come il lattulosio e il polietilenglicole) che aggiungono acqua al colon per migliorare il movimento intestinale;
  • lassativi stimolanti (come bisacodile, olio di ricino e senna), che agiscono irritando la parete intestinale.

In gravidanza e dopo il parto è consigliabile provare come primo tentativo i lassativi da banco formanti massa, come lo psillio e la metilcellulosa, oppure quelli osmotici, come il bisacodile, la senna o l'olio di ricino. Prima di assumere qualsiasi prodotto è importante consultarsi con il proprio medico.

Stitichezza dopo il parto cesareo. Cosa fare?

Non è così raro soffrire di stitichezza dopo il cesareo, soprattutto se si conviveva con questo disturbo già prima della gravidanza. L'intestino viene chiamato anche "secondo cervello" e può, quindi, subire gli effetti di quella che è una vera e propria operazione chirurgica. Inoltre la presenza dei punti di sutura e del dolore post parto possono rendere ancora più difficile andare in bagno.

Intestino post parto

Durante il post partum possono accadere molte cose mentre il corpo cerca di tornare alla normalità. Uno dei disturbi più comuni in questa fase è proprio a stitichezza, causata, come abbiamo visto, da diversi fattori: l'intestino, compresso a causa delle dimensioni dell'utero, impiegherà qualche giorno dopo la nascita del bambino per tornare alle sue normali funzioni, ma nel frattempo i cambiamenti ormonali, i farmaci, gli effetti del travaglio o del parto cesareo e molto altro potranno favorire l'insorgenza della stitichezza.

Meteorismo post parto. Rimedi

La stitichezza è strettamente connessa anche al meteorismo, cioè la formazione di gas intestinali che danno una pesante sensazione di gonfiore. Per limitare il problema biosgna partire dalla dieta, evitando quei prodotti che pososno fermentare e causare gonfiore (bibite gasate, ad esempio, ma anche troppi legumi).

Cosa mangiare dopo il parto per evitare la stitichezza

Ecco alcuni consigli sull'alimentazione.

  • Bere molta acqua per ammorbidire le feci e per equilibrare i movimenti intestinali: prediligere, quindi cibi ricchi di acqua come la frutta, l'insalata, le zuppe e ovviamente bere almeno 2 litri di acqua al giorno (che arrivano a 3 se si allatta). Evitare cibi diuretici come quelli salati o che contengono caffeina;
  • aumenta il consumo di fibre solubili - come prugne, pere, mele, albicocche, ciliegie, nettarine, pesche, prugne e angurie - e fibre insolubili o lassativi formanti massa, come crusca, psillio, metilcellulosa e semi di lino, che possono essere aggiunti a yogurt, frullati e insalate.

Le fibre solubili e insolubili funzionano bene insieme: la fibra solubile fa sì che l'acqua arrivi al colon, aiutando ad ammorbidire le feci e favorendo il movimento intestinale; al tempo stesso le fibre insolubili aumentano il contenuto di acqua delle feci, e, combinati con attività fisiche leggere o passeggiate, possono favorire il transito intestinale.

Stitichezza mentre si allatta cosa fare?

Seguiamo una dieta sana, equilibrata e corretta che sia utile sia per la produzione di latte, così nutriente e importante per il bambino, che per la mamma. Fibre, tanta, tantissima acqua, un po' di movimento fisico sono le regole principali. E non dimentichiamo di riposare e di ritagliarci dei momenti rilassanti per noi (bastano pochi minuti!) perché la stitichezza è strettamente connessa anche allo stress.

Quando preoccuparsi?

Va segnalata al medico una stitichezza che perdura da quattro/cinque giorni dopo il parto, se è ostinata e severa e se è accompagnata da dolore costante, forte gonfiore e vomito.

Fonti

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