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L'età corretta dei prematuri

di Sara Sirtori - 31.08.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'età corretta di un bambino prematuro è quella che dovrebbe essere secondo la DPP (data presunta parto). Ecco come viene calcolata l'età corretta di un bambino prematuro, qual è la sua importanza e perché.

L'età corretta dei prematuri

Un bambino prematuro ha dei tempi e delle fasi di crescita differenti da quelle di un bambino nato a termine. E' infatti importante tenere presente che il sviluppo psico-fisico tiene in considerazione l'età corretta del bambino, non quella anagrafica. Vediamo come calcolare l'età corretta di un bambino prematuro.

In questo articolo

Quando un bambino è prematuro

Una nascita si definisce prematura quando avviene prima della 37esima settimana di gestazione. La maggioranza dei parti prematuri (l'80%) avviene tra la 32esima e la 37esima settimana.

Come calcolare l'età corretta dei prematuri

Innanzitutto, per calcolare l'età corretta del bambino prematuro, occorre sottrarre alle 40 settimane di una normale gravidanza, la settimana gestazionale in cui è nato il bambino.

Ad esempio, se il tuo bambino è nato a 32 settimane di gestazione, era pretermine di 8 settimane (2 mesi). Se ora ha 4 mesi (16 settimane dalla nascita), la sua età corretta è di 2 mesi. In questo caso, anche se il tuo bambino ha 4 mesi, dovresti aspettarti che abbia le capacità di sviluppo psico-fisico di un bambino nato a termine di 2 mesi.
Sarebbe poco realistico aspettarsi che il tuo bambino sia pronto a rotolarsi dalla pancia sulla schiena, un'abilità che spesso si sviluppa nei neonati a termine intorno ai 4 mesi di età.

Lo sviluppo psico-fisico del bambino

Il tuo bambino potrebbe appena iniziare a tenere la testa alta e sorridere, il che è normale dal punto di vista dello sviluppo per un bambino a termine di 2 mesi e, quindi, per un bambino prematuro la cui età corretta è di 2 mesi.

I genitori sono spesso frustrati da familiari e amici che esprimono preoccupazioni per lo sviluppo del loro bambino. Le persone potrebbero pensare che il tuo bambino sia in ritardo per un bambino di 4 mesi, quando, in realtà, la sua corretta età è equivalente a un bambino di 2 mesi.

Il podcast: come affontare un parto prematuro?

Ascolta anche il podcast con la riposta della dott.ssa Sarah Gangi alla domanda: come affrontare un parto prematuro?

Insieme al professor Mario De Curtis ha scritto il libro "Piccoli piccoli - Storie di neonati nell'Italia di oggi" (Laterza). Racconti di vita reale sorprendenti e intensi che ci insegnano con quanto coraggio e amore madri, padri, medici e infermieri affrontino la sfida di accogliere ogni nuova vita, anche in condizioni difficili, in un reparto di terapia intensiva neonatale. Nei capitoli che compongono il libro ogni singola storia diventa l'occasione per un approfondimento medico e per una riflessione sulle problematiche di ordine umano, sociale, bioetico e legislativo.

Prematuri: le tabelle di crescita

In base all'età corretta è possibile consultare della tabelle di crescita speciale, fatte apposta per loro, che ci aiutano a capire se il bambino deve ancora recuperare la prematurità o ancora ha bisogno di tempo. In questi casi, è fondamentale avere pazienza! Diamo al bambino tutto il tempo di cui necessita per recuperare il ritardo di crescita.

Fonti per questo articolo:

HealthyChildren: Corrected Age For Preemies

Understanding correct age

Domande e risposte

Quando si parla di bambini prematuri?    

Una nascita si definisce prematura quando avviene prima della 37esima settimana di gestazione. La maggioranza dei parti prematuri (l’80%) avviene tra la 32esima e la 37esima settimana.

Qual è il tasso di sopravvivenza dei bimbi prematuri?  

In Italia il tasso di sopravvivenza dei piccoli prematuri è tra i più elevanti al mondo. Supera il 90% anche nel caso di bambini nati pretermine che pesano meno di 1500 gr alla nascita.

L'alimentazione e lo stile di vita possono influire sulla nascita prematura?    

Per diminuire la probabilità di una nascita anticipata si consiglia:

  • uno stile di vita sano (niente alcol e fumo)
  • un'alimentazione corretta ed equilibrata con ampio consumo di frutta e verdura
  • evitare gli stress mentali e la fatica fisica (soprattutto il sollevamento di pesi)

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