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Profumo e occhi grandi: ecco come i neonati fanno innamorare le mamme!

Di Niccolò De Rosa
mamma-bebe
05 Luglio 2017
Secondo uno studio, l'inebriante odore dei bebè agirebbe come una "droga" che incoraggia i genitori a prendersi cura dei piccoli anche quando si è troppo stanchi. L'effetto però scompare nel tempo
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Stringere tra le braccia un bebè e inebriarsi del suo profumo è una delle sensazioni più appaganti per ogni genitori.

 

A dirlo è studio congiunto delle Univesità di Dresda e Wroclaw (Polonia) e pubblicato sulla rivista Chemosensory Perception, che ha voluto approfondire la questione, cercando di capire anche perché tali percezioni vanno a scemare nel tempo.

 

Con un questionario sottoposto a 235 genitori, gli studiosi hanno appurato non solo che per i genitori l'odore del loro bambino risultava una delle cose migliori che la loro mente potesse immaginare, ma anche che le madri erano in grado di riconoscere il profumo del proprio bimbo tra tanti altri.

L'effetto però non è duraturo: se infatti il 93,7% delle mamme e dei papà reputava "piacevole" o "molto piacevole" la fragranza dei neonati, quando il focus si è spostato sui figli adolescenti (dai 14 anni in poi), le risposte positive scendevano al 75,2% del campione.

 

La scienza ricollega tale tendenza al picco ormonale tipico della pubertà, un fattore che altera sensibilmente le emanazioni olfattive del corpo in crescita.

Quando si è piccoli e teneri invece, l'ammaliante profumo potrebbe fungere come un'inconscia strategia di sopravvivenza: gli scienziati infatti hanno ipotizzato che gli occhioni grandi e l'odore gradevole dei bebè, siano delle "armi incantatrici"  che ci spingono a prenderci cura di loro anche quando siamo troppo stanchi.