RISPARMIO FAMILIARE

Come risparmiare nel primo anno di vita del bambino: 8 consigli pratici

Di Alice Dutto
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26 Febbraio 2019
Acquistare su internet, approfittare degli sconti e dei negozi dell'usato. Puntare sulla qualità più che sulla marca ed evitare il superfluo. Ecco tanti trucchi e consigli per non spendere troppo
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Mantenere un bambino nei primi 12 mesi di vita ha un costo che varia da un minimo di 7.123 euro a un massimo che supera i 15mila euro. È quanto emerge da uno studio Federconsumatori che evidenzia come le voci di spesa più onerose siano

  • il latte e le pappe (tra i 1.730 e i 3.701 euro spesi nel 2018);
  • i vestiti e le calzature (tra i 1.060 e i 2.899 euro l'anno);
  • e i pannolini (per una spesa di minimo 729 euro e massimo 1.101 euro l'anno).
     

Ci sono però alcuni accorgimenti pratici che, come sottolineano le associazioni dei consumatori, possono aiutare i genitori a non rimanere al verde. Ecco qualche consiglio utile.

 

1. Evitate gli sprechi

Un modo per risparmiare è sicuramente quello di ridurre all'origine i costi a partire dalla riduzione degli sprechi. È davvero necessario comprare la bilancia? O il termometro per misurare la temperatura dell'acqua? No di certo, ma nemmeno il fasciatoio, la culla o il box. Ecco 20 cose da NON comprare quando arriva un bebè. Per evitare di cadere in tentazione, una buona idea è chiedere alle mamme più esperte che cosa sia veramente necessario.
 

2. Chi fa da sé...


Ovviamente, non è possibile per tutto, ma dalle pappe ai giochi, passando per alcuni capi di abbigliamento, il fai da te riduce sicuramente la spesa.
 

Quando si passa alle pappe, dicono gli esperti dell'Unione Nazionale Consumatori, «Puoi preparare la maggior parte dei cibi in casa, incidendo in modo minimo sul budget familiare. In questo caso devi considerare una spesa minima che comprende l'acquisto di qualche spuntino (es. biscotti), di bavaglini, ciotola e cucchiaio per un totale di circa 200 euro. Nel caso in cui si decida di acquistare solo omogeneizzati devi considerare circa 3 vasetti al giorno per 6 mesi (540 vasetti), calcolando un costo medio di 1,50 euro a vasetto oltre a bavaglini, spuntini, ciotola e cucchiaio arrivando a spendere anche più di 900 euro».

 


3. Convenienza online


Un buon modo per risparmiare è acquistare online: «Numerosi sono, infatti, i siti di e-commerce che offrono gli stessi prodotti (nuovi) che si possono trovare nei negozi fisici a prezzi considerevolmente più bassi» sottolineano da Federconsumatori. Secondo l'associazione, il risparmio minimo va dal 17% per il marsupio a un massimo del 36% per il passeggino.

Molto convenienti sono i siti tedeschi, ad esempio www.windeln.de o www.rossmann.de. Basta impostare il traduttore automatico della pagina per orientarsi e trovare la propria marca e linea (a volte può avere un nome un po' diverso) e arrivare a un bel risparmio.


C'è poi un programma interessante di Amazon, che è l'Iscriviti e risparmia: in pratica, ci si abbona a ricevere uno o più prodotti a una determinata cadenza (mensile, bimestrale, trimestrale, ecc.). Più si aggiungono iscrizioni, più si risparmia: l'abbonamento a un prodotto dà diritto allo sconto del 5% sul suo prezzo, a tre o più prodotti si ottiene uno sconto del 10% sul prezzo di ogni singolo prodotto.

4. Outlet e spacci


Gli outlet esistono per grandi e piccini. Spesso in questi negozi si possono trovare articoli delle stagioni precedenti o con qualche piccola falla, che vengono venduti anche alla metà del prezzo.

 

Negli spacci, invece, si possono trovare prodotti all'ingrosso, ad esempio i pannolini, a un prezzo notevolmente ridotto. Basta digitare “spaccio pannolini” su Google per trovare quelli più vicini.

5. Gruppi d'Acquisto

L'unione fa la forza: perché quindi non acquistare in tanti i prodotti per bambini e ridurne il prezzo? Se fate già parte di un GAS (Gruppo d'Acquisto Solidale), potete proporre l'acquisto di prodotti per l'infanzia, dai pannolini al latte in polvere. In alternativa, potete fondarne uno voi, magari coinvolgendo dalle mamme incontrate al corso pre-parto, che hanno bambini della stessa età (e taglia) del vostro.

 

6. Usato, perché no? Si risparmia dal 46% al 77%


«Per alcuni prodotti, quali ad esempio passeggini, lettini, fasciatoi, seggioloni, ecc., il mercato dell’usato offre soluzioni pratiche ed economiche, in vendita sia nei negozi fisici che in quelli online» suggerisce Federconsumatori.

In effetti, i negozi dell'usato si stanno moltiplicando negli ultimi anni: dentro si possono trovare capi anche nuovi, alla metà del prezzo. Secondo l'associazione, il risparmio minimo di chi opta per l'usato è del 46% sull'acquisto di uno culla e può arrivare anche al 77% per l'acquisto di un passeggino.


C'è poi il classico passaggio di mano in mano, tra fratelli o amici: è di sicuro uno dei modi migliori per valorizzare oggetti e capi che avrebbero una vita brevissima.

 

7. Come risparmiare sui pannolini


Nel primo anno di vita «un bambino consuma in media 9 pannolini al giorno, per poi diminuire il numero man mano che cresce. Per calcolare il costo dei pannolini nel primo anno di vita devi considerare 5 confezioni da 36 pannolini ogni mese – 2.160 pannolini in totale. Un pannolino di buona qualità costa dai 0,16 ai 0,30 centesimi al pezzo. Devi inoltre includere nei costi le salviettine umide e le creme per circa 150 euro o più. In questo modo, si raggiungono cifre che vanno dai 500 agli 800 euro» dice l'Unione Nazionale Consumatori.

Si può pagare di meno facendo attenzione agli sconti o andando negli spacci dedicati, ma ci sono anche alcuni prodotti che comportano un risparmio nel lungo periodo. Ad esempio, i pannolini lavabili: un kit completo da circa 20 pannolini, che accompagna il bimbo fino al vasino, costa circa 300-350 euro. Subito è un investimento, ma alla lunga si ottiene un bel risparmio, e questo considerando anche il costo dei lavaggi a cui devono essere sottoposti i lavabili. In diversi comuni italiani, poi, sono disponibili degli incentivi per l'acquisto di un kit di pannolini lavabili: basta controllare sul sito del proprio comune per verificare se si può accedere al bonus.

 

Se un bambino è pronto, non posticipare troppo lo “spannolinamento, ma cominciarlo già verso i 18-24 mesi è un altro trucco per spendere meno che consiglia Giorgia Cozza nel suo libro “Bebè a costo zero”.

8. Qualità e non la marca

Per risparmiare, controllate la qualità di un prodotto, che non è necessariamente legata alla marca. Altroconsumo stila periodicamente delle classifiche di qualità dei prodotti legati alla prima infanzia: l'ultimo test sui pannolini ha decretato come il migliore per qualità e prezzo i pannolini Liupilu della Lidl (costo annuo: 292 euro), al secondo posto ci sono quelli di un altro discount, i Soft Dream di Eurospin (costo annuo: 337 euro), e al terzo i Pampers Baby Dry (costo annuo: 558 euro).
Qui altri test su prodotti per i bambini come seggioloni, passeggini, antipidocchi, creme per il cambio e così via.