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Scatti di crescita: cosa sono e come si affrontano serenamente

di Alice Dutto - 03.05.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Scatti di crescita nel neonato: cosa sono e quali sono i segnali principali? Quando avvengono gli scatti crescita e come si affrontano?

In questo articolo

Scatti di crescita: cosa sono e quando avvengono

La crescita dei bambini non è regolare, ma ha dei picchi: «C'è un momento in cui da una fase di normalità il bambino cambia le sue abitudini, fino poi a ritrovare l'equilibrio che pareva perduto. Questa fase si chiama "scatto di crescita". La cosa importante in questa fase è farsi aiutare dal pediatra e seguire le sue indicazioni» sottolinea la dottoressa Serena Catania, specialista in Pediatria, contitolare dello studio Ars Pediatrica di Milano. E proprio a lei abbiamo chiesto alcuni consigli su come riconoscere gli scatti di crescita e come affrontarli nel modo più sereno possibile.

Che cos'è uno scatto di crescita

Lo scatto di crescita è un periodo in cui il bambino cresce più velocemente rispetto ad altri momenti della sua vita, si può dire che la crescita appare essere più veloce

Prosegue la Dottoressa Catania: «I genitori devono sapere che queste fasi sono normali e capitano a ogni bambino. Semplicemente, in questi momenti i piccoli hanno bisogno di mangiare di più, perché stanno aumentando la loro crescita e quindi il loro fabbisogno energetico aumenta. È importante che i genitori sappiano che esistono queste fasi di passaggio nella vita dei neonati e dei bambini e che quindi che si preparino ad affrontarle attuando delle semplici strategie».

Quando avvengono gli scatti di crescita

Da quando e fino a quando possiamo aspettarci questi cambiamenti? «Gli scatti di crescita iniziano fin dalle prime settimane di vita del bambino, durano per tutta l'infanzia e terminano poi in età puberale quando si assiste all'ultimo scatto che prepara il bambino al passaggio alla vita adulta. In media durano 2-3 giorni, ma si può arrivare anche a una settimana».

Esistono delle tabelle con gli scatti di crescita?

Nel primo anno di vita del bambino gli scatti di crescita avvengono più o meno in questi periodi:

tra la terza e la quinta settimana di vita il bambino comincia a percepire ciò che c'è intorno a lui, reagisce agli stimoli. Ha un maggiore bisogno di nutrimento e di contatto fisico. Spesso piange in modo inconsolabile.
a 3-4 mesi riesce ad afferrare gli oggetti e li porta alla bocca, sorride, scalcia. Cerca di comunicare con vocalizzi, vuole succhiare sempre anche per calmarsi. Cerca spesso le braccia dei genitori e ha sempre fame. Il sonno diventa più irregolare e disturbato, come se fosse in una fase di regressione.
a 6 mesi saluta, batte le manine, esprime le sue emozioni, può essere timido verso gli estranei. Piange quando i genitori non ci sono.
tra gli 8 e i 9 mesi comincia a tentare di gattonare o si sposta strisciando, è curioso verso i nuovi cibi, manifesta le sue preferenze.
a 12 mesi alterna spesso il riso con il pianto, ha un umore variabile, ricerca attenzioni e vicinanza, può avere una regressione nel sonno oppure fa i capricci perché non vuole dormire.

Gli scatti possono avvenire in momenti differenti oppure non corrispondere a quelli indicati, ciò che è importante è che il bambino continui a crescere regolarmente: ogni caso è a sé, ogni diade mamma-bimbo è a sé e non ha senso tracciare scadenze o tabelle.

Gli scatti possono avvenire in momenti differenti oppure non corrispondere a quelli indicati, ciò che è importante è che il bambino continui a crescere regolarmente.

In genere due sono gli scatti che portano ad un cambiamento evidente: quello del terzo mese e quello del dodicesimo mese. Vediamoli più nel dettaglio.

A 3 mesi

Intorno ai 3 mesi di vita il bambino acuisce il senso della vista. E' un grande cambiamento perché tutto appare più nitido e attira la sua attenzione. 

All'improvviso, sembra più affamato del solito, succhia con vigore oppure le sue poppate sono distratte al punto da non poppare a sufficienza. Così, insoddisfatto, sembra voglia stare attaccato sempre al seno. Soprattutto la sera, appare inconsolabile, nervoso e irrequieto.

A 12 mesi

Intorno all'anno di vita, si andrà incontro ad un altro periodo di turbolenza dovuto allo sviluppo motorio e alla ricerca di autonomia. In questo periodo il bambino acquisirà la posizione eretta e comincerà a camminare. Tutto questo coinvolgerà non solo l'ambito motorio ma anche quello neuronale. Proprio intorno all'anno quindi il bambino vivrà uno scatto di crescita importante che durerà qualche settimana. 

Sarà un periodo turbolento per ciò che riguarda il sonno, non vorrà addormentarsi e non vedrà l'ora di svegliarsi. In queste settimane sarà importante mantenere la calma, cercando di mantenere i ritmi abituali di sonno e veglia, evitando abitudini scorrette. Tanta pazienza e anche questa importante fase passerà.

Scatto di crescita dopo il menarca: è possibile?

Le ragazze in genere hanno uno scatto di crescita da uno a due anni prima dell'arrivo delle mestruazioni. Possono continuare a cresce anche dopo.

Come riconoscere uno scatto di crescita

Secondo la dottoressa Catania: «Nella maggior parte dei casi, quando un bambino attraversa queste fasi, modifica il suo comportamento: diventa più irritabile e nervoso, soprattutto di notte. I piccoli allattati al seno spesso non si vogliono allontanare dalla mamma e richiedono tantissime volte di attaccarsi».

I sintomi principali di uno scatto di crescita sono generalmente 3:

  1. aumento della frequenza delle poppate;
  2. aumento episodi di pianto;
  3. richiesta maggiore di latte rispetto al solito.

Scatto di crescita e rigurgiti: c'è un legame?

Sì, c'è un legame tra gli scatti di crescita e i rigurgiti secondo l'American Academy of Pediatrics. I rapidi cambiamenti di altezza del corpo e lunghezza degli arti possono causare il cambiamento del loro centro di gravità.

Questi bimbi sono più goffi e inclini ai rigurgiti. 

Scatto di crescita e allattamento

Come abbiamo visto uno dei segnali caratteristici di uno scatto di crescita è la maggiore richiesta di latte da parte del bambino. D'altronde è una cosa ovvia: se sta crescendo ha bisogno di mangiare di più! Ma come gestire la situazione?

Se si allatta al seno

L'errore in questi casi, quando si vede il bambino irritabile ed insaziabile, è offrire alternative al seno: «ad esempio acqua o tisane, ma anche il ciuccio o un'integrazione di latte artificiale. In questo momento, infatti, non sono necessarie integrazioni, ma è fondamentale assecondare il bambino: esserci, consolarlo e attaccarlo a richiesta il più possibile per aumentare la produzione di latte materno e soddisfare le nuove esigenze nutrizionali del piccolo».

In queste fasi delicate «è importante seguire i consigli del pediatra e possono essere utili anche le figure di supporto presenti nei consultori o le consulenti dell'allattamento che offrono a volte un servizio di consulenza a domicilio».

Se si allatta con latte artificiale

«Se l'alimentazione del neonato è a base di latte artificiale, gestire uno scatto di crescita è un po' più semplice. Questo perché si sa con precisione quanto latte prende il bambino e quindi quando lo si vede insoddisfatto del pasto si può aumentare progressivamente la dose, sempre seguendo le indicazioni del pediatra, fino ad arrivare a soddisfare il suo fabbisogno energetico. Il tutto con l'obiettivo di evitare di aumentare il numero di poppate, ma solo la quantità di liquido».

Se si fa l'allattamento misto

«Per le mamme che portano avanti l'allattamento misto, durante uno scatto di crescita, è bene privilegiare sempre l'allattamento materno, cercando di offrire il seno più spesso e alla fine della poppata integrare con il biberon, aumentandone l'apporto gradualmente, fin quando il bambino sembra soddisfatto».

«Il consiglio è quello di cercare di non sostituire l'intera poppata con latte artificiale per evitare, essendo il seno meno stimolato dalla suzione, il calo di produzione di latte materno. Anche in questo caso, è bene procedere chiedendo il consiglio e seguendo le indicazioni del pediatra».

Scatti di crescita cognitivi

Nei primi 20 mesi di vita di un bambino si manifestano anche gli scatti di crescita cognitivi, quelli legati allo sviluppo psicologico, logico e congnitivo del bambino. Questi scatti di sviluppo sono stati definiti "Wonder Weeks", in inglese "settimane prodigiose" da due ricercatori olandesi Frans Plooij e Hetty van de Rijt, che hanno effettuato uno studio lungo ben 35 anni.

La ricerca ha evidenziato come in queste settimane avvengano degli sviluppi nel modo di percepire la realtà e il mondo che circonda il neonato, portandolo a manifestare qualche disagio dovuto all'adattamento al nuovo. Per questo motivo ogni scatto di sviluppo è preceduto da un periodo di turbolenza in cui il bambino sembra quasi regredire, con picchi di pianto, difficoltà a dormire o mangiare. La durata degli scatti può variare da bambino a bambino e può durare  piuttosto a lungo perchè è legata allo sviluppo del suo sistema nervoso.

I primi scatti di sviluppo sono abbastanza brevi, ma quando i cambiamenti da assimilare diventano più complessi, i periodi di turbolenza possono durare anche diverse settimane. 

Esiste una tabella degli scatti di crescita cognitivi?

Non c'è una regola ben precisa, ogni bambino hai i suoi tempi e arriverà alle varie fasi dello sviluppo dei suoi coetanei, a volte prima, a volte dopo, ma in generale vengono indicati sette diversi scatti di crescita cognitivi che si manifestano nei seguenti periodi:

5 settimane
7-9 settimane
11-12 settimane
14-19 settimane
22-26 settimane
33-37 settimane
41-46 settimane

Questo calendario potrebbe essere utile per avere un'idea dell'arco temporale in cui il bambino potrebbe andare incontro ad uno scatto cognitivo senza destare particolare ansia nel genitore.

Come affrontare uno scatto di crescita?

E' importante mantenere la calma, seppur sia molto stancante e faticoso, bisogna pensare che tutto tornerà alla normalità nel giro di qualche giorno.

Parola d'ordine "pazienza"! Bisognerà soddisfare le richieste del pargoletto. La vicinanza con la mamma sarà fondamentale e se vuole stare attaccato al seno continuamente, si cercherà, per quanto possibile, di assecondare la sua richiesta, sia per regolare la produzione di latte, sia per tranquillizzarlo e rassicurarlo perché le braccia della mamma sono un porto sicuro. 

Trascorso qualche giorno, quando lo scatto di crescita sarà superato, il bambino si tranquillizzerà e tutto tornerà come prima.

Domande e risposte

Quando avviene il primo scatto di crescita?

Il primo scatto avviene intorno alla seconda/terza settimana di vita. Improvvisamente il bambino appare insaziabile, lamentoso e con voglia di ciucciare più spesso. Tutto ciò è naturale e fisiologico e non deve destare preoccupazione. Nel giro di qualche giorno, assecondando le sue richieste, la situazione tornerà alla normalità.

Fonti

Revisionato da Francesca Capriati

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