Salute bambino

SIDS, tutto quello che c’è da sapere sulla morte in culla

Di Valentina Murelli
sids
07 Giugno 2019
Può colpire i bambini entro l’anno di vita, con un picco tra i due e i quattro mesi. Le cause non sono ancora del tutto chiarite, ma sono stati individuati fattori “scatenanti” che potrebbero agire in presenza di una particolare vulnerabilità individuale. Ecco un elenco di consigli scientificamente provati per prevenirla.
 
Facebook Twitter Google Plus More

È il terrore di ogni genitore di un neonato: la SIDS, sigla che sta per Sudden Infant Death Syndrome, cioè sindrome della morte improvvisa del bambino, o morte in culla.

 

Che cos'è la SIDS

Si tratta della morta improvvisa e inaspettata di un lattante apparentemente sano, che rimane senza spiegazioni anche dopo accurate indagini che prevedano l'esame approfondito delle circostanze del decesso, l'analisi della storia clinica del piccolo e della sua famiglia e l'autopsia.

 

Come spiega il sito dell'associazione Semi per la SIDS, il decesso può verificarsi durante il sonno in qualunque momento: sia di giorno sia di notte, sia in culla sia nel passeggino o nel seggiolino della macchina, perfino in braccio ai genitori, senza alcun segno di sofferenza del bambino.

 

Chi colpisce, quanto è frequente

In base alla definizione colpisce i bambini tra la nascita e un anno di età, ma è più frequente tra i 2 e i 4 mesi di vita e tra i maschietti (che costituiscono il 60% dei bambini che muoiono). La SIDS è invece più rara dopo i sei mesi. Il fenomeno è più frequente nel periodo invernale.

 

Secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, “non esistono dati nazionali sull’incidenza del fenomeno, mancando un sistema di rilevazione omogeneo”; ciononostante “in passato è stata calcolata nell’ordine di 1-1,5 casi ogni 1000 nati vivi, ma è attualmente in netto declino ed è stimabile attorno a 1 caso ogni 2000 nati vivi, cioè circa 240-250 casi ogni anno”.

 

Le cause

Per definizione, la SIDS non va confusa con il soffocamento, lo strangolamento o lo schiacciamento  dal corpo di un adulto. In questi casi, infatti, la morte ha una spiegazione.

 

Al momento non sono ancora definitivamente chiarite le cause di questa terribile condizione, ma si ritiene che entrino in campo tre fattori di rischio che partecipano contemporaneamente a far precipitare la situazione (si parla infatti di modello di triplice rischio). Si tratta di:

  • esistenza di una finestra critica nel primo anno di vita (e soprattutto tra due e quattro mesi);
  • presenza di una vulnerabilità individuale di base, come potrebbero essere dei difetti nella capacità di regolazione respiratoria e cardiaca, dovuti per esempio ad anomalie del tronco encefalico;
  • azione di fattori esterni scatenanti, come il dormire a pancia in giù, specie su superfici morbide, o il fumo di sigaretta: fattori che sembrano avere in comune il fatto di portare a una minore disponibilità di ossigeno nel sangue, con aumento dei livelli di anidride carbonica.

In genere quando c'è una diminuzione dei livelli di ossigeno nel sangue, l’organismo reagisce con una serie di meccanismi compensatori “salvavita”, come la stabilizzazione della frequenza respiratoria e cardiaca o il cosiddetto arousal, una sorta di prerisveglio. In alcuni bambini vulnerabili, però, questo non succede e se il fenomeno si verifica nella finestra critica il risultato è purtroppo un decesso improvviso.

 

Come prevenire la SIDS

La comunità scientifica internazionale ha individuato nel tempo una serie di fattori di rischio ben precisi (per esempio il fatto di dormire a pancia in giù), conoscendo i quali ha potuto mettere a punto un elenco di strategie preventive molto efficaci. Ne è prova il fatto che, in tutto il mondo, là dove si fa informazione capillare su questi temi, nei punti nascita e con i genitori, i casi di SIDS diminuiscono drasticamente. Ecco allora tutti i consigli utili per prevenire la SIDS (fonti bibliografiche in fondo):

 

1 La nanna SEMPRE sulla schiena
Per ridurre il rischio di SIDS – raccomanda un documento ufficiale della Società americana dei pediatri – i bambini devono essere messi a dormire in posizione supina, cioè sulla schiena, ogni volta che dormono (anche per i pisolini pomeridiani di breve durata), da parte di chiunque si occupi di loro (genitori, tate, educatori di nido ecc.). Questo per tutto il primo anno di vita.

 

La nanna sul fianco non è sicura e non è raccomandata.

 

Ovviamente, quando il bambino è sveglio lo si può tenere per qualche tempo a pancia in giù, per aiutare lo sviluppo motorio e ostacolare la comparsa di plagiocefalia. In questi momenti il bambino va sempre tenuto sotto controllo.

 

2 Materasso ben rigido e della misura esatta di culla/lettino, senza cuscino
I materassi morbidi (e anche quelli in memory foam, specificano i pediatri americani) aumentano il rischio che si formino delle “sacche” in cui il bambino può finire a pancia in giù e rischiare il soffocamento. No anche a far dormire il bambino sopra divani (anche per il pericolo di cadute), cuscini, trapunte.

 

Un'altra raccomandazione importante è quella di evitare oggetti nel lettino: no a peluche, bambole o paracolpi.

 

3 Privilegiare l'allattamento al seno
Molti studi hanno documentato un effetto protettivo dell'allattamento materno rispetto al rischio di SIDS. In particolare, è raccomandato l'allattamento esclusivo per sei mesi, ma sembra che anche l'allattamento misto abbia effetto protettivo, anche se minore.

 

4 Nanna nella stanza dei genitori, ma tendenzialmente meglio in letti diversi
Molti studi documentano il fatto che far dormire il bambino nella stessa stanza dei genitori per il primo anno di vita, o almeno per i primi sei mesi, riduce il rischio di SIDS del 50%. La raccomandazione però è di evitare la condivisione del lettone: una raccomandazione che spesso è fonte di discussioni e di polemiche, perché non è chiaro quanto siano solide le prove scientifiche a suo favore.

 

Di sicuro, si sa che il rischio di SIDS aumenta in caso di condivisione del lettone in alcune particolari circostanze, e cioè se:

  • il bambino ha meno di 3-4 mesi o è nato prematuramente;
  • i genitori fumano (non necessariamente in camera da letto o in casa, basta che fumino e basta);
  • la mamma ha fumato durante la gravidanza;
  • i genitori hanno comportamenti che riducono la capacità di allerta, come il consumo di alcol o droghe o l'assunzione di particolari farmaci che danno sonnolenza;
  • il lettone viene condiviso da persone che non sono genitori (per esempio fratelli più grandi);
  • la superficie del materasso è morbida e ci sono cuscini o coperte.

Un recente libro australiano sulla SIDS sottolinea che invece non ci sono conclusioni certe rispetto al rischio di morte in culla nel caso in cui la condivisione avvenga tra bambini allattati al seno e genitori che non fumano (e non hanno fumato in gravidanza), non consumano alcol, non assumono sostanze stupefacenti o farmaci. In ogni caso, anche per queste incertezze, molti paesi sconsigliano la condivisione del lettone nel primo anno di vita del bambino. 

 

5 Sì al succhiotto

Se il bambino lo accetta, e proposto solo dopo l'avvio adeguato dell'allattamento per i bambini allattati al seno. Come ricorda il documento del pediatri americani, non occorre rimettere il ciuccio in bocca al bambino se lo perde durante il sonno, e ovviamente per dormire va usato  senza lacci o catenelle.

 

6 Ambiente fresco
La temperatura ambientale dovrebbe essere mantenuta intorno ai 18-20° C, non di più. Da evitare anche l’eccesso di vestiti e di coperte pesanti che possono far sudare eccessivamente il piccolo. E se ha la febbre, ricordare che può aver bisogno di essere vestito meno, non di più.

 

7 Niente alcol e niente fumo in gravidanza

 

8 Niente fumo in casa
Non bisogna fumare e bisogna evitare che anche visitatori occasionali fumino in casa.

 

9 Si ai vaccini
L'idea che alcune vaccinazioni possano comportare il rischio di SIDS è una bufala. Al contrario, alcuni studi mostrano un effetto protettivo delle vaccinazioni infantili contro la SIDS.

 

 

Fonti per questo articolo: materiale informativo dal sito dell'Associazione Semi per la SIDS; JR Duncan and RW Byard, SIDS Sudden Infant and Early Childhood Death - The Past, the Present and the Future, University of Adelaide Press, 2018 (ebook scaricabile, in inglese); materiale informativo del Ministero della Salute; AAP, SIDS and Other Sleep-Related Infant Deaths: Updated 2016 Recommendations for a Safe Infant Sleeping Environment, Pediatrics, nov. 2016