singhiozzo neonato

Il singhiozzo nei neonati

Di Caterina Valletti Valentina Murelli
ipak51byc
13 Luglio 2017 | Aggiornato il 31 Luglio 2018
Allarme singhiozzo? Non c'è nulla di cui preoccuparsi: ai piccoli in genere non dà fastidio, e con alcuni piccoli trucchi si ferma in un attimo! 
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I neonati sono spesso soggetti a singhiozzo: è normale? Certo! Soprattutto se sono bimbi che poppano molto voracemente, al seno o al biberon. «In questi casi si inghiotte anche molta aria, ed è più facile che arrivi il singhiozzo» spiega Antonia Tomaselli, infermiera pediatrica e consulente professionale di allattamento Ibclc.

 

Che cos’è il singhiozzo?


«Il singhiozzo è una contrazione involontaria del diaframma, il muscolo che divide la cavità addominale da quella toracica» spiega Elena Bozzola, pediatra dell'ospedale Bambin Gesù di Roma e consigliera della Società Italiana di Pediatria.

 

«Si tratta di una condizione fisiologica, che si sviluppa in modo naturale sin dalla gestazione. Anche se non sempre è facile da riconoscere, il singhiozzo appare proprio negli ultimi mesi della gravidanza».

 

Il singhiozzo passa sempre da solo e nella grande maggioranza dei casi non provoca alcun fastidio al bambino. «In alcuni lattanti, però, può durare anche a lungo» precisa Bozzola. «Se dopo tre-quattro minuti il piccolo comincia a mostrare segni di fastidio o irritazione, come un forte pianto, si possono provare alcuni rimedi per farlo passare».

 

Come farlo passare

Spesso si pensa che bere acqua possa risolvere il singhiozzo ma è errato. «Dobbiamo ricordarci che il singhiozzo non avviene per mancanza di acqua e quindi di idratazione, è un movimento involontario che parte dal diaframma» sottolinea la pediatra. «Per bloccarlo dobbiamo far in modo che il bambino deglutisca: la deglutazioni infatti ripristina la normalità». La deglutizione può avvenire attraverso l’assorbimento di liquidi, ma in piccola quantità.

 

Quindi: «Se il bambino è allattato al seno, si può provare ad attaccarlo» suggerisce Tomaselli. Qualche goccia di latte dovrebbe bastare a interrompere lo spasmo. «Ma attenzione: proprio perché in genere il singhiozzo non gli dà fastidio, non è detto che il bimbo voglia effettivamente il seno. Se lo rifiuta non serve insistere: smetterà da solo».

 

Se invece il bimbo è abituato al ciuccio, si può provare a proporglielo. Anche questo dovrebbe calmarlo. Nei più grandicelli che prendono latte artificiale si può provare anche con un cucchiaino d'acqua a temperatura ambiente. Deglutendo un po’ di acqua tiepida, il singhiozzo cesserà rapidamente.

 

Infine, un ultimo rimedio potrebbe essere il solletico sotto il naso: provocare un piccolo starnuto può immediatamente bloccare il movimento involontario del diaframma. Lo starnuto assomiglia al movimento della deglutizione, invitare anche solo a un accenno può aiutare nel ripristino.