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Quando comincia a sorridere un neonato?

di Elena Berti - 21.12.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sorriso neonato: quando iniziano a sorridere, cos'è il sorriso sociale, quando preoccuparsi se i bambini non sorridono.

Sorriso neonato: quando inizia e cosa significa

Uno dei momenti più emozionanti per i neogenitori è quando il proprio bambino inizia a sorridere. Ma si tratta di un gesto voluto oppure involontario? Ecco cosa c'è da sapere sul sorriso neonato

In questo articolo

Neonato e sorrisi

Molti neogenitori temono di non accorgersi del primo vero sorriso del proprio bambino, ma tranquilli: i primi sorrisi in genere non sono quel che immaginiamo, ma riflessi più o meno incondizionati. Vi sarete accorti che vostro figlio sorride anche mentre dorme, giusto? Si parla spesso di "sorridere agli angeli": ma è semplice riconoscere un vero sorriso da una manifestazione incontrollata!

Quando il neonato inizia a sorridere

Alcuni studi hanno dimostrato che le mamme sorridono tantissimo ai neonati nelle loro prime ore di vita: i bambini sono spugne, e imparano già appena nati. Per questo è facilmente intuibile come il sorriso non sia un riflesso del tutto involontario, ma un tentativo di imitare i genitori, e in particolare la mamma, quando vedono che è felice

Nel primo mese di vita, quindi, è possibile che il vostro bambino sorrida per svariati motivi: contrazioni muscolari, imitazione, riflessi non controllati. Per questo infatti i neonati sorridono anche mentre dormono, perché appunto contraggono i muscoli senza rendersene conto. Ma quando iniziano davvero a sorridere?

I veri sorrisi del neonato: il sorriso sociale

Non è ancora chiaro, quindi, se i primi sorrisi del neonato si possano davvero chiamare così, ma quel che è certo è che sciolgono genitori, nonni e chiunque li veda. 

Il sorriso cosiddetto sociale, quello cioè consapevole, che viene emesso per esprimere un'emozione o un sentimento precisi, arriva nel secondo mese di vita, tra le 6 e le 8 settimane. A quel punto il bambino prima di tutto vede molto meglio: può guardare negli occhi le persone, allargare la bocca e, spesso, anche ridere se stimolato. Il sorriso sociale arriva in risposta: ad altri sorrisi, a un animale, a un gioco, insomma a tutto quello che procura piacere, come imitazione di quel che si osserva ogni giorno con gli adulti. 

Come riconoscere il sorriso “vero”

Non è difficile distinguere un vero sorriso da quelli involontari, causati magari da una contrazione muscolare. Innanzitutto è in genere in risposta a un evento: che sia l'apparizione della mamma o del papà, il sorriso di qualcun altro, l'ingresso nell'acqua del bagnetto, la fine della poppata… Inoltre, quando un neonato sorride davvero non lo fa soltanto muovendo la bocca, ma anche contraendo le guance e sorridendo con gli occhi. 

In definitiva, se nelle prime settimane di vita vostro figlio muove la bocca a mimare un sorriso, non è detto che sia consapevole di quel che sta facendo, ma quando inizia ad accompagnare i sorriso al movimento di tutto il volto non ci sono più dubbi!

E se mio figlio non sorride?

Quando però passano le settimane e il bambino non sorride, molti genitori potrebbero preoccuparsi: si sentono molte storie sulle abilità sociali dei piccoli, e in particolare sulla capacità di sorridere e mantenere lo sguardo. Ricordatevi che ogni bambino segue il proprio sviluppo e soprattutto ha il proprio carattere: non tutti sorridono e ridono alla stessa età, perché la crescita è influenzata da molti fattori. Parlatene col pediatra, saprà rassicurarvi sulle tappe del vostro bimbo. 

Il sorriso del neonato è stato ritenuto a lungo del tutto involontario, ma non sempre è un riflesso incondizionato. Già dal secondo mese di vita, poi, i piccoli iniziano a sviluppare il cosiddetto sorriso sociale per manifestare sentimenti ed emozioni positivi. 

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