Svezzamento

Autosvezzamento, pro e contro (VIDEO)

Di Alice Dutto
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10 Settembre 2015 | Aggiornato il 20 Settembre 2017
Ognuno deve scegliere liberamente come svezzare il proprio bambino. Ci sono però dei vantaggi e degli svantaggi da tenere in conto quando si parla di autosvezzamento. Paola Sgaramella, pediatra dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, spiega quali sono
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Molto lontano dalle tradizionali pappe di mais e tapioca o di farina di riso, è arrivato anche in Italia l'autosvezzamento. Secondo questa pratica il bimbo deve poter mangiare il cibo che viene offerto in tavola a seconda dei suoi gusti e dei suoi tempi.  A spiegare vantaggi e svantaggi di questo nuovo modo di introdurre i cibi solidi è Paola Sgaramella, pediatra dell'IRCCS Ospedale San Raffaele. 

 

 

Guarda il video: vantaggi e svantaggi dell'autosvezzamento

 

 

 

1. Che cos'è l'autosvezzamento? 

Secondo la pratica dell'autosvezzamento è il bambino che, quando si sente pronto, decide che cosa mangiare e con che tempi mangiare utilizzando il cibo che viene offerto in tavola e che viene consumato dai genitori.

 

 

 

2. Ci sono problemi particolari riguardo alle allergie? 

Per quanto riguarda i rischi di allergie, l'autosvezzamento non espone a rischi aggiuntivi. Ovviamente, bisogna attenersi a quanto previsto in fatto di alimentazione infantile e offrire cibi non elaborati, come sughi con fritti o a base di pesce o funghi, cibi che comunque i bimbi possono consumare a partire dai due anni di età.

 

 

 

3. Quando un bimbo è pronto per l'autosvezzamento

L'autosvezzamento può essere adottato da tutti i bambini: quelli allattati esclusivamente al seno, quelli che assumono anche latte artificiale o quelli allattati solo artificialmente. I tempi dello svezzamento variano da bambino a bambino: è bene iniziare quando è in grado di mantenere il capo eretto, di stare seduto e non ha più il riflesso di protrusione della lingua che gli era fondamentale durante l'allattamento. Quindi, per ogni bambino è un momento che varia, ma che sicuramente non si verifica prima dei sei mesi.

 

 

 

4. Quali sono i vantaggi dell'autosvezzamento

Di sicuro, il fatto che il bambino consumi il pasto insieme ai propri genitori e che dunque viva con loro un momento di convivialità. In più, tramite l'autosvezzamento, viene valorizzata la sua autonomia e la sua autostima, perché è lui stesso chiamato a decidere che cosa mangiare e quando farlo. Un altro vantaggio è il fatto che non si debba preparare un cibo diverso per il bimbo, rendendo di fatto più comodo andare a fare la spesa e organizzare i pasti durante la giornata. Sullo stesso tema: Svezzamento tradizionale o autosvezzamento (VIDEO)

 

 

 

5. Quali, invece, possono essere i problemi legati a questa scelta? 

 

L'autosvezzamento sarebbe una modalità di svezzamento ottimale se le famiglie italiane si nutrissero in maniera sana ed equilibrata. Perché bisognerebbe che seguissero la stagionalità degli alimenti, acquistando cibi freschi, non precotti e non surgelati, e poi dovrebbero evitare di utilizzare il sale. C'è da dire, però, che questo è poco compatibile con la realtà di quello che accade quotidianamente sulle tavole delle famiglie italiane.

 

 

6. Qual è dunque la scelta migliore? 

Credo sostanzialmente che l'autosvezzamento non sia controindicato per nessuno. Ognuno deve poter scegliere in base alle proprie opinioni e alle caratteristiche di stile familiare come gestire l'alimentazione del proprio bimbo. Leggi anche Svezzamento o autosvezzamento, le due visioni a confronto