Svezzamento

Glutine e celiachia: il momento del primo assaggio non influenza il rischio di ammalarsi

Di Valentina Murelli
bxbmc7.600
27 agosto 2015
Il momento di introduzione del glutine durante lo svezzamento non influenza la probabilità di ammalarsi di celiachia. Lo sostengono due studi recenti

Pasta, pane, biscotti: in genere ai bambini piacciono molto. Ma qual è il momento giusto per farglieli assaggiare? Il punto è che tutti questi alimenti contengono glutine e c'è la preoccupazione che, introducendoli al momento sbagliato, aumenti il rischio di celiachia.

 

Gli ultimi studi in proposito, però, rassicurano: il momento di introduzione del glutine durante lo svezzamento non influenza la probabilità di ammalarsi. Si tratta dello studio europeo PreventCD e dello studio italiano Celiprev, condotti su gruppi di bambini già ad alto rischio (per esempio perché avevano genitori malati). I dati, pubblicati nell'ottobre 2014 sul New England Journal of Medicine, parlano chiaro: che il glutine sia proposto presto, tra i quattro e i sei mesi, oppure tardi, dopo i dodici mesi, non fa differenza rispetto al rischio di sviluppare la malattia.

 

L'unica differenza riguarda la presentazione dei sintomi: sembra infatti che inserendo il glutine dopo l'anno di età se ne rallenti la comparsa. Dunque: per bambini ad alto rischio (e solo per loro) potrebbe avere senso proporre il glutine un po' più tardi, ma servono altre conferme: è presto per una raccomandazione ufficiale.