Ricette

Svezzamento, congelare la pappa/brodo

brodocongelato.jpg
30 Settembre 2014
Come congelare la pappa per il bambino da svezzare? Basta seguire poche e semplici regole. I consigli sullo svezzamento di Miralda Colombo, giornalista e food-blogger.
Facebook Twitter Google Plus More

 

La domanda è frequente. C’è l’amica che ti guarda con aria complice e te lo chiede. C’è la mamma alla prima “pappa” che frequenta Il Cucchiaino (www.ilcucchiainodialice.it). C’è quella, impietosa e vera integralista, che “solo fresco, tutti i giorni”.

Una base fatta in casa

Sgomberiamo il campo e confessiamo: gioco con brodi e pappe colorate come fosse l’armadio per il cambio stagione. E’ l’unico modo, al momento, per offrire una base genuina, fatta in casa e con qualche varietà alla più piccola di casa.

Approfittando poi della stagione stagione cuocio verdure in combinazioni diverse e in grande abbondanza per improvvisare anche la cena di mamma e papà e sorella.

Tanto brodo per avere la pappa quasi pronta

Come in questo momento in cui scrivo e sul fuoco borbottano carote, un tocchetto di zucca, un paio di patate e qualche foglia di lattuga. Una parte di brodo sarà la pappa di Lea per stasera, un’altra parte verrà usata per un’ottima e saporita pastina risottata e mantecata con crescenza fresca per noi, e un’altra microporzione viene stipata in un vasetto, lasciata raffreddare e quindi debitamente congelata. Sarà un’ottima ancora di salvezza per domani quando, alle prese con una mattinata di lavatrici, cambio pannolini e consegne di lavoro, farò molta, ma molta fatica ad arrivare preparata all’ora di pranzo. Non la mia, si intende, ma quella della pupetta.

Come congelare

Un lungo preambolo per dire che preparare basi di brodi o passate freschi, con prodotti di stagione, è cosa buona e giusta. Congelarne una parte altrettanto.

Basta seguire procedure e regole corrette. La prima? Avere ben presente che surgelare e congelare sono due cose diverse. Nel primo caso si tratta di un processo industriale che conserva le proprietà nutritive degli alimenti, da usare direttamente senza farli prima scongelare. A casa, col nostro freezer, è possibile solo congelare: ecco, questo processo sarà il vostro più valido alleato per ricavare quei dieci minuti, dieci per voi e solo voi. :-)

Alcune regole da rispettare

Le regole? Poche e semplici.

 

  • Raffreddate il brodo o le passate prima di congelarle

  • Utilizzate comodi contenitori monoporzioni: non serve cercare qualcosa di apposito per bebè, saranno perfetti, ad esempio, i contenitori da cubetti di ghiaccio, opportunamente coperti, piuttosto che contenitori per le erbe aromatiche o semplici sacchetti da freezer.Unica accortezza? Etichettate, come fossero le scarpe dell’armadio: caso due settimane, vi sarete dimenticate di cosa contiene quel cubetto “salva giornata”:-)

  • Brodo e pappe si conservano in freezer per tre mesi circa. Poi scadono.

  • In questo caso è bene ricordare che ci sono limiti di tempo nell’utilizzo (il brodo durerà circa 3 mesi).

  • Si scongela in un paio di modi: passando il contenitore dal freezer al frigo e lasciando scongelare per qualche ora, oppure a bagno maria. Non a temperatura ambiente.

  • Piesse: Qualcuno scongela anche col microonde, non ho preconcetti in merito ma personalmente è un modo che non utilizzo.

 Leggi tutte le puntate dell'agenda dello svezzamento. Per le info dei pediatri leggi la Guida allo svezzamento

 

 

Miralda Colombo è giornalista e autrice del blog www.ilcucchiainodialice.it, nato in occasione dello svezzamento della figlia Alice e da cui è scaturito il libro di ricette per bambini "Il cucchiaino", ed. Gallucci.

 

In questi mesi ha ricominciato l’avventura dello svezzamento con la secondogenita Lea e ha accettato di accompagnare le mamme di nostrofiglio.it con consigli pratici, trucchi e le indicazioni delle più accreditate società scientifiche sull’alimentazione del bambino.

Le foto sono di Cevì (Cecilia Viganò), artista, fotografa e illustratrice diplomata all'Accademia di Brera.

 

Leggi anche la Guida allo svezzamento di nostrofiglio.it con le ultime indicazioni della comunità scientifica