Ricette

Svezzamento, l'omogenizzato di frutta

Di Miralda Colombo
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30 settembre 2014
Preparare l’omogenizzato di frutta fatto in casa non è come preparare confetture e simili. La soddisfazione finale però è doppia. Come prepararlo. I consigli sullo svezzamento di Miralda Colombo, giornalista e food-blogger.

La fine estate e l’inizio autunno sono spesso dedicati alle marmellate. Confetture fatte in casa per conservare il gusto della frutta migliore che abbiamo a disposizione. Avete già sperimentato e vi è parso abbastanza semplice? Bene, preparare allora degli omogenizzati fatti in casa lo è ancora di più.

Non l’avete mai fatto e la marmellata acquistata in vacanza è buona il doppio con quei mirtilli locali? Bene, preparare l’omogenizzato homemade è lontano anni luce dall’impegno di confetture e simili. La soddisfazione però è doppia. Vostra e del bebè.

 

Naturalmente potrete intervallare coi comodi omogenizzati comprati o della frutta fresca grattugiata al momento, ma aprire un barattolino con le pere dell’orto del nonno o scovate dolci e morbide al punto giusto dal fruttivendolo di fiducia non ha prezzo.

 

Io mi sono data agli omogenizzati la scorsa settimana: ne ho preparati con le prugne settembrine e le pere coscia. Entrambi i frutti ormai quasi al loro termine di stagione. Ho voluto così poterne avere a disposizione fra un paio di mesi (o magari anche prima, vediamo:-)) quando Lea sarà stanca di mele e pere e banane o vorrò servirmene per arricchire velocemente una merenda.

 

Mi sono procurata dei vasetti di dimensioni abbastanza piccole, giusto per una porzione o due, li ho lavati per bene, quindi messi a bollire in acqua per sterilizzarli.

 

Sono passata alla frutta. Ho tagliato le prugne a metà (ne ho fatte circa un chilo), eliminato il nocciolo interno e le ho messe a cucinare in una pentola con un paio di cucchiai di succo di mela 100% (quindi senza zuccheri aggiunti!) e un goccio di acqua. Ho coperto la pentola con un coperchio, messo a fuoco lento e lasciato cucinare per 40 minuti circa.

 

Ho quindi passato le prugne al passaverdura, eliminando così la buccia e ricavando solo la polpa. Ho riempito i vasetti, chiuso ermeticamente col coperchio e rimesso i vasetti a bollire in acqua una buona mezz’ora. Ho spento e lasciato i vasetti a raffreddare in pentola. Ovviamente lo stesso procedimento vale anche per le pere che però ho sbucciato da subito e cotto solo con un goccio di acqua e un pezzetto, piccolo, piccolo, di stecca di vaniglia.

 

Piesse: il contenuto dei vasetti una volta aperto va conservato in frigo e consumato il giorno dopo, mentre i vasetti si conservano, chiusi, per qualche mese.

 

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Miralda Colombo è giornalista e autrice del blog www.ilcucchiainodialice.it, nato in occasione dello svezzamento della figlia Alice e da cui è scaturito il libro di ricette per bambini "Il cucchiaino", ed. Gallucci. In questi mesi ha ricominciato l’avventura dello svezzamento con la secondogenita Lea e ha accettato di accompagnare le mamme di nostrofiglio.it con consigli pratici, trucchi e le indicazioni delle più accreditate società scientifiche sull’alimentazione del bambino.

Le foto sono di Cevì (Cecilia Viganò), artista, fotografa e illustratrice diplomata all'Accademia di Brera.

 

Leggi anche la Guida allo svezzamento di nostrofiglio.it con le ultime indicazioni della comunità scientifica e guarda il video su Svezzamento vs autosvezzamento

 

 

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