Svezzamento del bambino

Svezzamento: l'età giusta per iniziare

svezzamento-bambino
27 Giugno 2012
Quando iniziare lo svezzamento del bambino? La Comunità scientifica è chiara a riguardo: non prima delle 17 settimane di vita non oltre le 26. Ma questa libertà d’azione non sempre è apprezzata dalle mamme, che voglio più certezze in relazione a come è meglio regolarsi. Leggi le variabili da considerare e le domande da porsi prima di cominciare lo svezzamento.
Facebook Twitter Google Plus More

La Comunità scientifica internazionale ha fornito indicazioni precise sull’epoca in cui è corretto cominciare lo svezzamento, ovvero l’introduzione dei primi alimenti diversi dal latte: non prima delle 17 settimane di vita non oltre le 26.

Può dunque essere corretto iniziare lo svezzamento a quattro mesi compiuti, ma lo può essere altrettanto rimandare il momento al termine del sesto mese di vita: l’ampiezza del range è in linea con l’idea che l’elasticità dovrebbe essere il criterio base a cui attenersi.

Ma questa libertà d’azione non sempre è apprezzata dalle mamme, che voglio più certezze in relazione a come è meglio regolarsi. Di fatto, molto dipende da come si comporta il bambino nutrito esclusivamente con il latte. Le domande da farsi, per capire se è o non è opportuno cominciare lo svezzamento precocemente oppure attendere sono:

* cresce in modo soddisfacente con il solo latte, ovvero l’aumento è costante e regolare?

* il suo sonno è sereno e ininterrotto oppure si sveglia spesso perché è affamato?

* di giorno è allegro, tranquillo o, al contrario, nervoso, irritabile, lamentoso?

Se la situazione è globalmente positiva si può rimandare l’inizio della svezzamento, in caso contrario è consigliabile cominciarlo.

Un’altra variabile da considerare è data dal modo con cui accoglie un cucchiaino di frutta omogeneizzata o frullata: se quando gli viene offerto inghiotte il contenuto agevolmente, senza più accennare al movimento della suzione probabilmente apprezzerà i primi assaggi di pappa.

A cura di Valentina D’Andrea, supervisione scientifica della dottoressa Chiara Zanolini, pediatra