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Alimentazione bambino

Svezzamento: una tappa importante

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22 Giugno 2010
Per svezzamento si intende il passaggio da un'alimentazione soltanto lattea a una costituita anche da cibi semisolidi. Affrontare bene questa tappa fondamentale di crescita del bambino significa investire sulla sua salute futura.

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TOGLIERE IL VIZIO? Per divezzamento o svezzamento si intende il passaggio da un’alimentazione esclusivamente lattea (materna o artificiale) ad una diversificata, costituita anche da cibi semisolidi.

Alla lettera però i termini “divezzare” o “svezzare” hanno una connotazione negativa, poiché significano “togliere il vizio” o “il vezzo” dell’allattamento, come se la suzione fosse un vizio da eliminare appena possibile.

“In realtà, la suzione è un riflesso primitivo, un istinto presente già nella vita intrauterina” sottolinea il prof. Vito Miniello, Docente di Nutrizione e Dietetica Pediatrica - Università di Bari-, Presidente della Società Italiana di Pediatria - Regione Puglia. “che, a partire dalla 18ma settimana di gestazione, permette al feto di succhiare fino a 100 ml di liquido amniotico al giorno! Una risorsa importante, che consente al bebè di sperimentare i vari gusti (nel liquido amniotico passano anche i sapori dei cibi assunti dalla mamma) e che influenzerà le sue preferenze quando comincerà ad assaggiare i vari alimenti”

L'IMPORTANZA DELLO SVEZZAMENTO Lo svezzamento rappresenta una tappa importante nella crescita del piccolo, sia dal punto di vista nutrizionale che psicologico.

Dal punto di vista nutrizionale, il divezzamento serve a far fronte al progressivo depauperamento di nutrienti quali ferro, zinco, acidi grassi essenziali, che fino ai 5-6 mesi sono garantiti dal latte materno, ma oltre tale età devono essere introdotti con altri alimenti per rispondere al fabbisogno crescente del bambino.

Dal punto di vista psicologico, il divezzamento segna il passaggio dalla dipendenza totale dalla mamma ad una prima forma di autonomia, che arricchirà le esperienze gustative del bambino e gli insegnerà una nuova modalità di assunzione del cibo: il cucchiaino.

UN INVESTIMENTO PER LA SALUTE FUTURA “Recenti acquisizioni sullo sviluppo dell’apparato digerente e del sistema immunitario confermano il ruolo determinante dell’alimentazione nel prevenire patologie croniche degenerative dell’età adulta quali obesità, aterosclerosi, ipertensione e diabete” spiega il prof. Vito L. Miniello.

“E’ stato dimostrato, per esempio, che un divezzamento ad elevata concentrazione di proteine è in grado di condizionare anche strutture genetiche, tanto da ipotecare seriamente l’obesità in epoche successive. Insomma, il regime dietetico adottato nelle prime epoche di vita influisce sensibilmente sulla costituzione dell’organismo e in definitiva sul suo destino biologico”.

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