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Sviluppo del neonato mese dopo mese: le cose da sapere

di Francesca Demirgian - 12.07.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una guida per conoscere tutto sullo sviluppo del neonato mese dopo mese. Cosa accade nel primo anno di vita, come il piccolo cresce e cambia

Sviluppo del neonato mese dopo mese

Dal momento della nascita al compimento del primo anno di età. Nei primi 12 mesi di vita, il neonato cambia, cresce, fa dei progressi che sorprendono ed emozionano mamma e papà. Dalle prime pappe alla lallazione, dall'interesse verso gli stimoli esterni al gattonare. Un viaggio che vede crescere i genitori insieme al loro piccolino.

Un'agenda fitta di appuntamenti, di eventi ai quali è bene prepararsi. Ecco dunque una guida per neo mamme e neo papà alla scoperta dello sviluppo del neonato mese dopo mese

Primo mese di vita

Il primo mese di vita del neonato è sicuramente tra quelli più "sconvolgenti" nel senso positivo del termine. Si torna a casa con il bebè, ci si addentra in tutto quel fantastico ma anche faticoso mondo fatto di allattamento, pianti, risvegli notturni, cambi pannolino e tanto altro ancora. 

E' sicuramente uno dei mesi più impegnativi per le mamme e i papà. Con il ritorno a casa la mamma deve prendersi cura del cordone ombelicale, farà il primo bagnetto al bebè, inizierà a conoscere i tempi, i gusti, le abitudini del piccolino.

Non solo, già nel primo mese il neonato fa i suoi primi progressi: inizia, ad esempio, a sollevare brevemente la testa se a pancia sotto, a muovere braccia e gambe in modo armonioso, a concentrarsi su un volto, a concentrarsi su oggetti a 20/40 centimetri dal proprio viso. Il piccolino porta, inoltre le mani al viso, succhia senza difficoltà e reagisce ai rumori più forti.

Secondo mese di vita

Il secondo mese di vita è quello in cui la mamma e il papà hanno acquisito maggiore dimestichezza con il piccolino. Il bagnetto è ormai una routine, I risvegli notturni sono ancora inevitabili, perché ogni 3-4 ore il neonato si sveglia per mangiare. Ma anche la mamma si sente in maggiori forze. La quotidianità è cambiata, è stancante ma ricca di emozioni e mamme e papà ne sono sempre più consapevoli.

Nel secondo mese di vita i genitori possono avere a che fare con la crosta lattea, una forma di dermatite seborroica che interessa la pelle del lattante. Si manifesta con crosticine e desquamazioni giallognole, che non devono assolutamente preoccupare. La crosta lattea va trattata con un detergente a base oleosa o arricchito da sostanze emollienti; dopo il lavaggio bisogna passare sulla cute un batuffolo di cotone imbevuto di olio di mandorla, di oliva o di calendula, per sciogliere il sebo e ammorbidire le squame. Mai cercare di grattare via le crosticine, cadranno a poco a poco da sole.

I progressi del neonato in questo secondo mese sono:

  • fare i primi sorrisi
  • reagire ai rumori forti
  • sollevare la testa a quarantacinque gradi se messo a pancia in sotto
  • iniziano i primi gorgheggi

Terzo mese di vita

Il terzo mese di vita è quello in cui il neonato viene sottoposto alle prime vaccinazioni. E' l'Ufficio vaccinale della propria ASL a mandare la comunicazione a casa, segnalando dove e quando presentarsi con il bambino e indicando contro cosa verrà vaccinato.

Il terzo mese è quello in cui il piccolo di casa fa ulteriori progressi rispetto ai primi due mesi di vita. Quasi tutti i lattanti in questa fase della crescita riescono a portare le mani alla bocca, sorridono alla mamma, al papà, ai fratelli e ai volti noti (nonni, zii, amici). Inoltre iniziano ad avere un ritmo più regolare e prolungato del ciclo sonno-veglia. In alcuni casi i neonati di 3 mesi iniziano ad afferrare un oggetto tentando di portarlo alla bocca. 

In questa fase, ma anche nei mesi precedenti, potrebbero verificarsi rigurgiti frequenti, eritema da pannolino: in questi casi è sempre bene consultare il pediatra. 

Quarto mese di vita

Il neonato cresce e la mamma - spesso - al quarto mese di vita deve tornare al lavoro. Nel quarto mese, solitamente, il piccolino ha raggiunto un certo ritmo nel ciclo sonno-veglia, dorme di più anche durante la notte e questo rende la vita più facile a mamme e papà. E' bene comunque tenerlo sempre a dormire nella propria camera da letto, per monitorarlo nella fase delle ninne.

Solitamente è questa la fase in cui il lattante inizia maggiormente a rispondere agli stimoli esterni, ad interagire con rumori, suoni, giochini, ad andarli proprio a cercare. Riesce sempre meglio ad afferrare e scuotere oggetti, che potrebbe anche riuscire a passare da una mano all'altra. Entro la fine del quarto mese, inoltre, il bebè dovrebbe riuscire a girarsi su un fianco quando è sdraiato e addirittura a rotolare. Dunque mai lasciarlo da solo sul fasciatoio, sul un letto, etc.

Uno stimolo importante in questa fase dello sviluppo del neonato, può essere uno specchio. Provate a metterlo di fronte e vedrete le sue espressioni...

Quinto mese di vita

Il raggiungimento dei cinque mesi segna una maggiore autonomia del bambino che per la prima volta in questa fase vive il distacco dalla mamma. Spesso va al nido, o viene lasciato a nonni o baby sitter. Ciascuna di queste soluzioni presenta pro e contro, ma se la mamma e il papà trasmetteranno serenità al piccolo, anche lui vivrà più serenamente questa fase nuova.

Il quinto mese di vita è quello in cui si può iniziare ad usare il passeggino, con lo schienale leggermente inclinato verso il basso, in modo da impedire che il bambino, non ancora in grado di assumere per più di qualche minuto la posizione seduta, si trovi ripiegato su se stesso.

Tra il quinto e il settimo mese di vita, i bambini iniziano a controllare bene capo e tronco, a stare seduti con o senza appoggio, a mettersi su un fianco e rotolare, ad afferrare gli oggetti, sia con la destra sia con la sinistra, e a portarli alla bocca. Diventano sempre più espressivi, iniziano a comportarsi in maniera diversa quando sono in mabienti "estranei" e iniziano la lallazione.

Sesto mese di vita

Al sesto mese di vita, solitamente, si inizia lo svezzamento del bambino. Oltre al latte che si continua a dare (al seno o al biberon), infatti, il pediatrapuò indicare la prima frutta, le prime pappe, a seconda delle esigenze e della crescita del piccolino.

La fase dello svezzamento non sempre si rivela semplice, alcuni bambini non sono molto propensi a passare dal latte ad altri alimenti, ma l'uno non esclude l'altro e lo svezzamento deve essere un percorso graduale. Ricordiamoci che i neonati non sono piccoli adulti.

I progressi del neonato in questa fase dello sviluppo sono:

  • saper stare seduto;
  • saper deglutire gli alimenti (avendo perso quel riflesso che lo porta a tirar fuori la lingua per succhiare al seno o al biberon);
  • saper afferrare il cibo con le mani per portarlo alla bocca;
  • mostrare interesse per il cibo stesso.

 

Settimo mese di vita

Il settimo mese di vita coincide, solitamente, con la prima dentizione. Alcuni neonati precoci vivono l'uscita del primo dentino già prima, ma è solitamente questa la fase in cui la maggior parte dei bambini vivono l'esperienza dei dentini da latte.

La dentizione può dare qualche fastidio, ma esistono giochini in gomma adatti ad alleviare il dolore.

A sette mesi, inoltre, il bebè fa tanti progressi: inizia a dire le sillabe "ba"; "ta"; "pa"; "da" in modo forte e chiaro, riesce a stare seduto senza sostegno per vari minuti, con la testa e la schiena erette.

In alcuni casi il neonato a sette mesi riesce anche ad alzarsi in piedi aggrappandosi ad una rete del box, ad un mobile, al bracciolo del divano, alle sbarre del lettino. 

Ottavo mese di vita

A otto mesi, molto spesso il neonato ha già vissuto il primo distacco dalla mamma. Va al nido o regolarmente dai nonni, è più socievole, interagisce con le persone e con i giochi. Una palla, un gioco multisensoriale, un pupazzo musicale lo intrattengono e ne aiutano lo sviluppo audio visivo e anche del linguaggio.

A otto mesi il neonato oltre a mangiare le pappe, deve essere in grado di mangiare un pezzetto di pane o un biscotto tenendolo saldamente in mano, senza farlo cadere più di una-due volte. Inizia - a volte - ad imitare i gesti di mamma e papà. Se, ad esempio, la mamma si copre il viso per giocare a nascondino, lui fa lo stesso aspettando che sia lei a ridere. 

Nono mese di vita

Il nono mese di vita del neonato è quello in cui è possibile fare un primo bilancio sul suo sviluppo psicomotorio sulle sulle sue capacità, dunque, di compiere e coordinare i movimenti per raggiungere precisi scopi (afferrare, spostarsi, scoprire la provenienza di un suono e così via).

A quest'età può già aver raggiunto una serie di competenze, come lo stare seduto con la schiena ben diritta, spostare il busto in avanti per prendere un giocattolo. In alcuni casi il neonato a 9 mesi gattona o si muove sul sederino per spostarsi in autonomia. Continua, inoltre, a sollevarsi in piedi appoggiandosi ad un sostegno.

Ci sono casi in cui, a 9 mesi, il bambino usa da solo il cucchiaino, desidera mangiare da solo ed è bene farlo provare. 

Decimo mese di vita

Nel decimo mese di vita il neonato è sempre più un bambino. Si avvicina il compimento del primo anno di età ed è bene non trattarlo più come un bebè.

Lo svezzamento dovrebbe essere ormai partito senza particolari difficoltà. Anche se ci sono casi di bambini particolarmente diffidenti e contrari alle pappe, ma è bene non mollare.

Questa è una fase in cui è importante organizzare adeguatamente la cameretta del bambino o uno spazio in casa sicuro, con i suoi giochi. E di impostare una routine nel sonno con abitudini che lo possano tranquillizzare. Ad esempio: fare il bagnetto, mettere il pigiamino, fare la cena, dedicarsi un po' di coccole, leggere una fiaba, accostare un pupazzetto al piccolo, accendere una lucina e fare le ninne.

Al decimo mese di gravidanza, il neonato dovrebbe riuscire benissimo a passare dalla posizione sdraiata a quella seduta e ad alzarsi aggrappandosi a dei sostegni. Può riuscire anche a bere da solo dal bicchiere tenendolo con le sue mani.

Undicesimo mese di vita

Siamo di fronte ad un bambino (sbagliato continuare ad utilizzare il termine neonato) sempre più autonomo. Al raggiungimento dell'undicesimo mese di vita, la lallazione diventa più articolata: aumentano le sillabe, il neonato tenta di metterle insieme, vuole chiacchierare insieme agli adulti, ai fratelli e alle sorelle maggiori ed è bene parlarci e stimolarlo molto. E' consigliato parlare con lui utilizzando parole ben scandite, frasi semplici che lui possa recepire. 

Il bambino in questa fase dello sviluppo comprende anche i primi no, sebbene ubbidire sia ancora difficile. E' bene lasciarlo sperimentare, arginando i pericoli. 

A 11 mesi il bambino mangia due pasti a base di latte e duepappe complete. 

Dodicesimo mese di vita

Dodicesimo mese di vita: un anno è arrivato. Una tappa importantissima, il primo compleanno da festeggiare con i parenti e con gli amici. Raggiunto questo traguardo, il piccolo padroneggia e comprende il significato di più parole: come mamma, papà, nonno, nonna, tata.

A 12 mesi il neonato può utilizzare anche termini come brum (automobile); quaqua (acqua); bau (cane); clo-clo (cavallo). Sa farsi capire e sa esprimere le sue esigenze.

L'autonomia, il gattonare, i primi passi in alcuni casi rendono la vita un po' più complessa a mamma e papà che devono mettere in conto tutti i pericoli possibili: le prime cadute, i primi bernoccoli sono inevitabili in questa fase.

Il bambino a 12 mesi comprende bene le indicazioni dei genitori, compresi i no. 

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