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Terapia intensiva neonatale: che cos'è e come funziona

di Alice Dutto - 18.01.2019 - Scrivici

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Fonte: Alamy
La Tin è un reparto dove si curano tutte le patologie del neonato nato pretermine o giunto a termine di gravidanza, dotato dei più avanzati macchinari tecnologici e in cui lavora uno staff altamente specializzato nell'area neonatologica. Qui si riescono a salvare neonati anche di 23-24 settimane di gestazione e di peso inferiore ai 750 grammi

Tin è l'acronimo di Terapia intensiva neonatale ed è il reparto in cui vengono curate le patologie mediche e chirurgiche del neonato pretermine o giunto a termine di gravidanza. È paragonabile a una terapia intensiva dell'adulto in cui però sono ricoverati i neonati.

Come funziona la Tin


Non tutti gli ospedali sono dotati di questo reparto, perché al loro interno non sempre si trovano tutte le specialità necessarie per assistere i piccoli pazienti. In più, negli anni si è cercato di creare pochi centri specializzati in modo da accumulare esperienza nella cura dei neonati e aumentare le probabilità di una loro sopravvivenza senza invalidità.

I risultati degli ultimi 20 anni


«Grazie all'esperienza maturata negli ultimi 20 anni in questi speciali reparti, oggi si è arrivati a far sopravvivere neonati anche di 23-24 settimane di gestazione, che corrispondono circa alla metà della normale durata di una gravidanza, e del peso anche inferiore a 750 grammi. Tra l'altro, nei migliori centri più del 50% dei neonati estremamente prematuri hanno una normalità di sviluppo» spiega il dottor Stefano Martinelli, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.

All'interno della Terapia intensiva neonatale si curano tutte le patologie che possono colpire i neonati, in modo da offrire loro un'assistenza completa.

«Il reparto è dotato di strumentazioni altamente tecnologiche, come monitor, respiratori meccanici e pompe di infusione, che sono indispensabili per tenere in vita i piccoli pazienti che hanno delle immaturità a livello di funzionamento di organi e apparati; immaturità che sono tanto più gravi quanto prima è avvenuta la nascita rispetto alla data presunta del parto».

Chi lavora all'interno della Tin

personale altamente specializzato nell'area

neonatologica

Quanto tempo il bambino rimane in terapia intensiva neonatale

follow up


Il ruolo dei genitori in Terapia intensiva neonatale

«Una delle caratteristiche più importanti di questo reparto è la possibilità data ai genitori di stare accanto al proprio bambino 24 ore su 24. Si tratta di un elemento determinante per loro e per la ripresa del loro bambino» sottolinea Martinelli.

Appena le condizioni cliniche lo consentono, poi, vengono attuate una serie di terapie collaterali proprio al fine di sviluppare il rapporto tra i genitori e il bambino: «Ad esempio la marsupioterapia, quindi il contatto pelle a pelle tra la mamma o il papà e il piccolo, anche nel caso in cui sia necessario un supporto ventilatorio. È dimostrato, infatti, che questo tipo di contatto migliora le condizioni cliniche del bambino, in particolare il suo stato di ossigenazione».

Un altro punto fondamentale, a cui si pone particolare attenzione in Tin è la stimolazione dell'allattamento al seno: «Il latte materno, infatti, garantisce una sicurezza per il buon proseguimento delle cure, ancor più di quanto accade per un neonato a termine».

Quando serve il reparto di Terapia intensiva neonatale

La Tin è fondamentale nel caso di un parto pretermine, mentre «nelle gravidanze fisiologiche a termine, può non essere un criterio per la scelta di un ospedale dove nascere – continua il medico –. L'importante è assicurarsi che esista un sistema di trasporto neonatale organizzato e strutturato in modo tale che se il neonato necessita di cure più intensive si possa provvedere a un pronto e sicuro trasferimento presso la Tin di un altro ospedale».

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