Dna e paternità

Test paternità: in quali centri, come si effettua l'esame, costi e tempi

Di Antonella Laudonia
test-paternita.180x120
18 giugno 2012
E' boom di test di paternità: ecco come districarsi nella giungla dell'offerta, non sempre affidabile (e spendibile). A quali centri affidarsi, come si effettua l'esame, costi e tempi.

Padri sempre più incerti. Negli ultimi tempi è il boom di test di paternità a dare nuova vita al vecchio detto latino Mater semper certa est, pater nunquam (la madre è sempre certa, il padre mai, ndr). Sono sempre di più, infatti, le famiglie messe in crisi dall'esito di un esame che può certificare nero su bianco, dopo anni di abbracci e baci, che quello che accompagnava il figlio a scuola ogni giorno non è in realtà il padre biologico del bambino. Secondo i dati riportati di recente da La Repubblica, nel 2011 gli esami del dna effettuati spontaneamente nei laboratori accreditati - senza l'ordine di un giudice - sono stati 3.600, con un aumento del 15% rispetto al 2010. E, sorpresa, una donna su cinque aveva concepito il proprio figlio con un uomo diverso dal presunto padre.

 

Ma come si fa un test di paternità, a chi ci si rivolge, come districarsi nella giungla delle innumerevoli società che offrono questi servizi anche solo via web, attraverso una semplice spedizione di campione biologico? Per capirne di più ne abbiamo parlato con il professor Andrea Piccinini, professore e Responsabile del Laboratorio di genetica forense dell'Istituto di Medicina legale dell'Università Statale di Milano.

 

Garanzie di serietà e legalità: identificazione e consenso dei soggetti

 

“Su internet si trovano diversi laboratori - molti dei quali con siti scritti in italiano ma con sede all'estero – che propongono test di paternità a poco prezzo e comodamente da casa, ovvero attraverso la semplice spedizione di un kit di raccolta del campione biologico. Ma bisogna diffidare da questo tipo di servizi. La ragione è semplice: i risultati così ottenuti non hanno valore legale, ma solo informativo perché effettuati su campioni anonimi. Sono diffusi, ma ormai sempre meno, negli Usa, mentre da noi sono inutilizzabili. Infatti per aver valore legale il test dev'essere effettuato in un un laboratorio, alla presenza di un perito che certificherà l'identità dei soggetti, e con il consenso espresso dei soggetti stessi. Queste sono le due condizioni principe. Senza consenso (per esempio il capello trovato sul cuscino), l'esame è addirittura vietato. Poi è necessario che prima della procedura si venga ben informati su che fine faranno i campioni di dna raccolti. Non dimentichiamoci che quel campione è un pezzo di persona, è prezioso, ed è importante potersi esprimere sul suo destino: che sia ricerca o spazzatura, va seguita la volontà dei soggetti sottoposti all'esame”.

 

A quali centri affidarsi

 

“Soprattutto ai laboratori universitari, ma anche ad altri grandi laboratori e strutture che siano tenuti come noi a seguire procedure rigorose”.

 

Come si effettua l'esame

 

“L'esame, il cosiddetto tampone buccale, avviene attraverso il prelievo di saliva con dei cotton fiocc strofinati in bocca, all'interno della guancia. Il movimento viene ripetuto più volte per ottenere una maggior accuratezza del risultato. Che avrà una precisione d'esito pressoché totale, ovvero stabilirà o escluderà la paternità al 99,9999%”.

 

Costi e tempi

 

Un esame complesso come questo prevede un costo che si aggira intorno ai 1500 euro, e richiede dai 5 ai 10 giorni lavorativi per i risultati.

 

E a livello legale, che valore ha il risultato di un esame effettuato da una persona spontaneamente, senza che vi fosse una richiesta del giudice?

 

Lo abbiamo chiesto all'avvocato Enrico Visciano, esperto in diritto di famiglia.

 

“Se l'esame viene realizzato su volontà di una parte, poi questa perizia, che tecnicamente vale come consulenza tecnica di parte (CTP), può essere utilizzata per chiedere una consulenza tecnica d'ufficio (CTU), quella disposta invece dal giudice, che dovrebbe confermare quanto emerso dalla ctp. Naturalmente l'autorevolezza del centro in cui viene effettuata la perizia di parte, può influenzare il giudice nelle sue decisioni. Ecco perché è sempre meglio affidarsi a centri seri e professionali, a costo di spendere qualcosa in più”.

 

L'avvocato Nicola Perrotti risponde alle vostre domande relative a diritto di famiglia (es. diritti delle coppie non sposate, separazione, alimenti, successione...) e al diritto del lavoro (es. aspettativa, matenità, licenziamento...). Entra nel forum e scrivi al tua domanda all'avvocato