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I tremori del neonato, quando preoccuparsi

di Penelope Greco - 12.08.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
I tremori del neonato sono quasi sempre il segnale di un apparato neuromotorio immaturo. Se compaiono spesso e durano a lungo, parliamone con il pediatra

Tremori del neonato

Hai notato che quando il tuo bimbo si sveglia, oppure dopo un episodio di pianto, è soggetto a tremori che coinvolgono gli arti, il tronco e la testolina. Sembrano proprio brividi, ma sono più intensi eppure non fa freddo. È facile che ti preoccupi, pensando che il piccolo stia poco bene è che addirittura abbia le convulsioni. In realtà, i tremori del neonato che scompaiono toccando leggermente il bimbo, oppure attirando la sua attenzione con un sorriso o su un oggetto, normalmente non sono dovuti a un problema neurologico. Per sicurezza si può descrivere il fenomeno al pediatra, ma nella maggioranza dei casi i genitori possono stare tranquilli.

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I tremori del neonato e il sistema nervoso immaturo

Solitamente i tremori del neonato compaiono nei primi 2-3 mesi di vita. Sono dovuti all'ipereccitabilità del sistema nervoso e muscolare, che è particolarmente sensibile ai passaggi di stato di coscienza, per esempio il risveglio improvviso mentre il bimbo è in fase di sonno profondo o dopo una crisi di pianto. In questi momenti, i tremori del neonato sono la manifestazione che la corteccia motoria, parte del sistema nervoso che ha la funzione di coordinare i movimenti volontari, è ancora immatura e quindi non riesce ancora a controllare i movimenti spontanei e involontari. I tremori del neonato possono essere di due tipi. I tremori veri e propri sono movimenti simmetrici di distensione e di contrazioni, mentre le clonie sono tremori costituiti da una fase iniziale rapida seguita da una lenta.

Altre cause dei tremori del neonato

Secondo gli esperti, i tremori del neonato si verificano più facilmente nei piccoli nati in seguito a un parto difficile, oppure ai figli di donne con diabete gestazionale ed esposti quindi a una situazione di ipoglicemia. Alcuni studi hanno messo in relazione questa manifestazione con una carenza di vitamina D nel bebè. Si tratta comunque di una condizione benigna, destinata ad attenuarsi con il passare dei mesi. È bene segnalare queste manifestazioni al pediatra, che potrà inquadrarle nel corso della visita mensile.

Quando i tremori del neonato non sono preoccupanti

Il pediatra, in seguito alla visita e all'anamnesi del piccolo, potrà rassicurare i genitori o suggerire ulteriori approfondimenti. Di solito i tremori del neonato non devono preoccupare se si verificano dopo il primo mese di vita, se durano pochi istanti proprio come succede con i brividi e se compaiono in concomitanza del risveglio o dell'addormentamento. Altri segnali rassicuranti sono il fatto che il tremore scompare quando il piccolo viene abbracciato, toccato o distratto, se si verifica una o due volte al giorno e se il bambino durante questo episodio non compie movimenti anomali con gli occhi.

I tremori del neonato: se è il caso di approfondire

Se i tremori del neonato si presentano in età molto precoce, ossia entro il primo mese di vita, si verificano più volte al giorno e ogni episodio ha una durata superiore ai 30 secondi, potrebbero essere il segnale di qualcosa di più serio. I tremori del neonato frequenti e prolungati si possono verificare se il bambino è soggetto a qualche problema come, per esempio, disturbi della tiroide, ipoglicemia, problemi neurologici. Non è detto che sia così, ma sicuramente una valutazione precoce, senza sottovalutare i segnali, permettono anche un intervento tempestivo con le cure più appropriate.

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