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Australia: niente sussidi statali alle famiglie che non vaccinano i figli

vaccino
13 Aprile 2015
Il primo ministro Tony Abbott ha annunciato l'intenzione di sospendere assegni statali e sussidi alle famiglie che non faranno vaccinare i propri figli. La nuova regola deve essere votata dal Parlamento e potrebbe entrare in vigore da gennaio 2016. A ogni famiglia per figlio potrebbe costare più di 10 mila euro per anno.
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Il Governo australiano ha annunciato l'intenzione di interrompere sussidi e assegni statali ai genitori che si rifiutano di far vaccinare i propri bambini. La nuova norma dovrà essere votata in Parlamento e potrebbe già essere attiva dal primo gennaio 2016. Questo quanto dichiara il primo ministro conservatore australiano Tony Abbott, con la politica "no jab, no pay" e che potrebbe costare a ciascun genitore più di 10.000 euro in meno per anno per figlio.

 

Secondo le stime,  migliaia di famiglie potrebbero perdere i sussidi: il Governo ha stimato che sono circa 39.000 i bambini al di sotto dei sette anni che non sono stati vaccinati. Secondo Tony Abbott solo due piccole parti sarebbero esonerate dal vaccino: un piccolo gruppo per motivi religiosi e un altro per motivi medici (per esempio per allergie o per altre malattie). E proprio per tutelarli è importante che gli altri bimbi siano vaccinati.

 

Come riporta Abbott: "la scelta di non immunizzare i propri figli non è supportata da alcuna politica pubblica o ricerca medica" e "un simile comportamento non dovrebbe essere supportato dai contribuenti sotto forma di sussidi per l’infanzia".

 

Le campagne anti-vaccino stanno prendendo sempre più piede in molti paesi occidentali e anche in Australia. Il Governo ha annunciato che negli ultimi 10 anni il numero di bambini che NON è stato vaccinato è più che duplicato. 

 

Fonti: BBC, BBC AustraliaThe Australian