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Bambini e meningite: "Solo col vaccino nessun rischio"

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03 Agosto 2016
I bambini e i giovani sono le categorie più esposte alla meningite. I medici dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma avvertono: "La profilassi d'emergenza è efficace e sicura. Ma solo col vaccino non si corre nessun rischio". Fino al 10% di chi contrae la malattia non sopravvive.
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«In caso di stretto contatto con un soggetto affetto da meningite è possibile proteggersi con una profilassi d'emergenza, ovvero con una terapia antibiotica specifica per il tipo di germe responsabile, su prescrizione dell'autorità sanitaria» sottolinea Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. «La profilassi avviata entro le 48 ore dal contatto è efficace e sicura, tuttavia quanto più è precoce il trattamento, tanto maggiori sono le probabilità che abbia successo e che la malattia guarisca senza esiti. Purtroppo le meningiti sono malattie molto gravi e anche quando la diagnosi viene fatta tempestivamente, e la terapia antibiotica praticata subito e in maniera adeguata, la possibilità di guarire completamente è inferiore al 50%».

 

E la vaccinazione è l'unica arma per difendersi davvero contro la meningite. Sono sempre gli esperti del Bambino Gesù ad affermarlo. Dopo l'ultimo caso mortale avvenuto a Vienna nei giorni scorsi, ribadiscono come proprio i bambini nella primissima infanzia e i giovani tra i 15 e i 18 fino ai 24-25 anni siano le categorie più a rischio. 

 «Queste ultime sono epoche della vita in cui sono frequenti le occasioni di convivialità, in cui si sta insieme, magari si beve dallo stesso bicchiere o si mangia con le stesse posate e le situazioni di socializzazione favoriscono il contagio». E il 10% di chi contrae la malattia non riesce a sopravvivere.

 

La meningite in Italia

 

In Italia si registrano circa 1.000 nuovi casi ogni anno e 1 persona su 10, tra chi si ammala, muore; 3 su 10 riportano esiti gravi e permanenti. Il 50-60% guarisce completamente, mentre il 30% sopravvive riportando conseguenze anche molto gravi.

 

L'unica arma per difendersi è il vaccino, in particolare per i bambini e per chi è più vulnerabile all'aggressione dei batteri. Oggi sono disponibili vaccini specifici per la meningite da Haemophilus influenzae di tipo B e per le forme causate dallo pneumococco e dai ceppi principali (A, B, C, Y, W 135) del meningococco. Sebbene sia importante seguire l'apposito calendario, ricordano gli esperti, è possibile vaccinarsi contro la meningite sempre.

 

Che cosa è la meningite?

 

La meningite è una infiammazione del rivestimento del sistema nervoso centrale, detto meninge. Può essere sia virale che batterica ed entrambe sono pericolose.

La meningite si trasmette per via aerea, ma occorre un contatto ravvicinato.

 

Nelle prime fasi della malattia (7-10 ore) i sintomi sono simili a quelli di una normale influenza.

Dopo 10 ore, compaiono anche: mal di tesa intenso, rigidità di collo e febbre alta.

Tra le 20 e le 36 ore, nell'ultima fase, arrivano i sintomi più gravi e tipici della malattia: perdita di coscienza, convulsioni, macchie sul corso. E' una malattia difficile da riconoscere nella sua fase iniziale.

 

Fonte: Ospedale Bambino Gesù di Roma

 

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