Salute bambini

La procura di Trani indaga su vaccini e autismo Oms: non c'è correlazione

vaccino
24 Marzo 2014
La procura di Trani ha aperto un'indagine sul legame vaccino trivalente e autismo, ma l'Organizzazione mondiale della salute assicura che non c'è correlazione. E la società italiana di pediatria avverte: "ridurre le coperture vaccinali può comportare rischi per la salute".
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Nonostante l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) abbia smentito la correlazione tra vaccini e autismo nell'aprile 2013, la procura di Trani ha aperto in questi giorni un fascicolo contro ignoti per lesioni gravissime, per accertare se vi sia un nesso tra somministrazione del vaccino trivalenti non obbligatorio Mpr (contro morbillo, rosolia e parotite), autismo e diabete. Il pm Michele Ruggiero avrebbe intenzione di compiere accertamenti anche presso le case farmaceutiche e di chiedere informazioni al ministero.

Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nas, che dovranno anche compiere una mappatura dei casi di autismo insorti negli ultimi 5 anni, dopo la somministrazione del vaccino trivalente.

L'indagine è stata avviata dopo la denuncia presentata dai genitori di due bambini a cui è stata diagnosticata una 'sindrome autistica a insorgenza post-vaccinale'.

Già nel 2012 il tribunale di Rimini condannò il ministero della salute a risarcire una famiglia in cui il bimbo avrebbe sviluppato la malattia dopo essere stato vaccinato.

Il legame vaccini e autismo è molto propagandato in rete. Ma gli esperti negano con decisione.

L'Oms assicura che i dati epidemiologici non mostrano alcuna correlazione tra vaccini e l'autismo o disordini dello spettro autistico .

Dello stesso parere Stefania Salmaso, direttrice del centro di epidemiologia e sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità:" Non vi sono nuove evidenze scientifiche oltre a quelle che hanno rivelato l'infondatezza delle prime segnalazioni".

Infatti a diffondere questa paura fu uno studio pubblicato nel 1998 dal medico inglese Andrew Wakefield. Ma indagini successive hanno dimostrato che questi studi erano falsi, tanto che meritarono il ritiro ufficiale.

Parlano di paure immotivate anche i pediatri: "Non c'è alcuna prova scientifica" spiega il presidente della società italiana di pediatria (Sip) Giovanni Corsello.

"Gli studi non hanno evidenziato alcun legame. Al contrario ridurre le coperture vaccinale può comportare il rischio concreto che possano riemergere malattie gravi ad oggi quasi scomparse. I vaccini rappresentano uno strumento di prevenzione insostituibile.

Il consiglio ai genitori è quello di continuare a vaccinare i bambini con assoluta tranquillità."

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"Fondamentale tuttavia", dice Corsello "è che il ministero della Salute dia un messaggio chiaro anche ai tribunali sul fatto che tale correlazione non è provata".

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e VACCINAZIONI OBBLIGATORIE E VOLONTARIE. IL CALENDARIO

Proprio per informare l'opinione pubblica sull'importanza dei vaccini la Sip insieme alla Società italiana di Igiene e alla Federazione pediatri Fimp, avvierà a breve una campagna di sensibilizzazione " e chiederemo al ministero della salute di essere partner" conclude l'esperto.

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