Salute e bambini

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie. Il calendario

Di Valentina Murelli
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02 Giugno 2019
In Italia le vaccinazioni obbligatorie sono 10, mentre altre sono volontarie, per quanto previste dal Piano nazionale per la prevenzione vaccinale e caldamente raccomandate dal Ministero della salute. Consulta il calendario
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Indice

Le vecchie vaccinazioni obbligatorie

 

Per molto tempo, le vaccinazioni formalmente obbligatorie in Italia sono state quattro: antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166); antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419); antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51); antiepatitevirale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165).

 

Tutte le altre vaccinazioni disponibili per l'età pediatrica erano volontarie. Nei fatti, però, la distinzione formale tra vaccini obbligatori e facoltativi veniva a cadere. Questo da un lato perché dal 1999 la mancata vaccinazione non comportava problemi per l'ingresso a scuola, né venivano praticamente mai applicate le multe previste (peraltro irrisorie). Dall'altro perché - attraverso i Piani nazionali per la prevenzione vaccinale - il Sistema sanitario ha sempre incentivato l’uso e garantito la gratuità di molte altre vaccinazioni disponibili (morbillo, parotite, rosolia, pneumococco, meningococco C ecc.).

 

Negli ultimi 15 anni, è stato intrapreso un percorso culturale che puntava all'adesione consapevole e volontaria dei cittadini alle vaccinazioni

 

 

Le nuove vaccinazioni obbligatorie

 

Questa situazione è cambiata con la nuova legge sui vaccini approvata definitivamente nell'estate 2017. Con l'obiettivo di innalzare i livelli di copertura vaccinale ormai troppo bassi per molte vaccinazioni, ha innalzato a 10 i vaccini obbligatori. Si tratta di:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Rimangono fuori dall'obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque molto importanti per l'età pediatrica, e cioè:

  • anti-pneumococcica;
  • anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
  • anti-meningococcica B;
  • anti-rotavirus;
  • anti-HPV.

Tutte queste vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dai servizi vaccinali e sono caldamente raccomandate.

 

 

Più vaccini insieme

 

In molti casi, questi vaccini sono disponibili in forma combinata: vengono cioè somministrati al bambino, con un'unica iniezione, più antigeni contemporaneamente, contro diverse malattie. Un sistema che riduce il disagio della puntura e incrementa l'efficacia della risposta immunitaria stessa. Le più comuni formulazioni combinate sono:

  • esavalente (difterite-tetano-pertosse-epatite B-poliomielite-Haemophilus influenzae di tipo B);
  • trivalente DTPa (difterite-tetano-pertosse);
  • quadrivalente DTpaIPV (difterite-tetano-pertosse-polio);
  • trivalente MPR (morbillo-parotite-rosolia);
  • quadrivalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella);
  • meningococco quadrivalente (A-C-W-Y).

In caso sia già stata fatta una delle malattie per le quali è prevista vaccinazione obbligatoria, la nuova legge sui vaccini precisa la possibilità di richiedere vaccini in formulazione monocomponente o combinata, ma priva dell'antigene in questione. Va precisato però che non è detto che questi vaccini siano disponibili - al momento, per esempio, non sono autorizzati in Italia vaccini monocomponenti contro difterite, pertosse, morbillo, rosolia e parotite - e che le Regioni li abbiano effettivamente acquistati (in genere costano di più).

 

 

Calendario delle vaccinazioni

 

Tre mesi

Obbligatorie: prima dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).

Raccomandate: prima dose meningococco B; prima dose pneumococco.

 

Quattro mesi

Raccomandate: seconda dose meningococco B.

 

Cinque mesi

Obbligatorie: seconda dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).

Raccomandate: seconda dose pneumococco.

 

Sei mesi

Raccomandate: terza dose meningococco B.

 

Tra 3 e 7 mesi

Raccomandate: rotavirus (due o tre dosi a seconda del tipo di vaccino).

 

11 mesi

Obbligatorie: terza dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).

Raccomandate: terza dose pneumococco.

 

13 mesi

Raccomandate: quarta dose Meningococco B.

 

Tra 13 e 15 mesi

Obbligatorie: prima dose morbillo, parotite e rosolia (MPR); prima dose varicella  (oppure prima dose tetravalente MPRV).

Raccomandate: prima dose Meningococco C.

 

Sei anni

Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio); richiamo morbillo, parotite, rosolia e varicella  (MPR o MPRV).

 

Tra 12 e 18 anni

Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio).

Raccomandate: HPV (due o tre dosi, sia per le femmine sia per i maschi, in funzione di età e vaccino); richiamo meningococco C, nella forma quadrivalente ACWY.

 

Che cosa succede se un genitore non vaccina il proprio figlio?

Per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, la mancata esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie comporta il pagamento di una multa da 100 a 500 euro. Tra 0 e 6 anni, inoltre, c'è il divieto di ingresso in asili nido e scuole d'infanzia.

 

Per bambini e ragazzi che frequentano la scuola dell'obbligo (primarie, secondarie e primi due anni delle superiori) non è invece previsto il divieto di accesso a scuola.

 

I bimbi che frequentano le scuole dell'obbligo e non possono essere vaccinati per documentati motivi di salute verranno inseriti in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati.
 

La procedura Asl per il recupero dell'inadempienza


Secondo la circolare operativa emanata dal Ministero della salute nell'agosto 2017, la procedura che ogni Asl mette in atto per recuperare bambini e famiglie non in regola è stabilita a livello locale. In generale, però, i passaggi potrebbero essere i seguenti, come indicato dalla circolare stessa:
1. l'Asl convoca i genitori rivolgendo loro un invito scritto alla vaccinazione, eventualmente corredato di materiale informativo;
2. se i genitori non rispondono, l'Asl li convoca nuovamente, con raccomandata, per un colloquio nel quale verranno affrontate le motivazioni della mancata vaccinazione e sarà fornita - eventualmente con il coinvolgimento del pediatra o del medico di base - una corretta informazione sull'obiettivo individuale e collettivo della pratica vaccinale e i rischi della mancata prevenzione;
3. se i genitori non si presentano al colloquio o non accettano di far vaccinare il proprio figlio, l'Asl contesta formalmente l'inadempimento all'obbligo vaccinale.