Vaccinazioni ai bambini

Vaccini ai bambini sì o no? Lettera ai genitori di una ricercatrice Usa

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21 Ottobre 2014
La questione vaccino 'sì o no' continua a essere al centro di un acceso dibattito tra favorevoli e contrari, anche negli Stati Uniti. Una ricercatrice dell'Università del Texas, Jennifer Raff, biologa, specializzata in genetica ha scritto sul suo blog una lettera aperta ai genitori che sta girando in tutto il mondo
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La questione vaccino 'sì o no' continua a essere al centro di un acceso (e infinito) dibattito tra favorevoli e contrari. Più nello specifico, lo schieramento anti-vaccino, diffuso un po' ovunque, teme gli effetti collaterali. In Italia, secondo una recente indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), 4 genitori su 10 hanno questa paura.

 

Alle famiglie, si rivolge - con lo scopo di fare un po' di chiarezza - una ricercatrice dell'Università del Texas, Jennifer Raff, biologa, specializzata in genetica (autrice di numerosi articoli scientifici anche per l'Huffington Post).

 

La sua 'Lettera ai genitori', pubblicata sul suo blog - dove interviene su temi scientifici e luoghi comuni - ha scatenato polemiche in Usa e continua a essere ripresa online.

 

L'intervento di Jennifer Raff, che crede fortemente nella divulgazione scientifica, ha fatto il giro del web perché presenta i punti chiave a sostegno dei vaccini riportando gli studi scientifici (in inglese) sull'argomento.

 

Ecco 10 tra i principali concetti spiegati dalla ricercatrice nella sua lettera, dove invita subito i genitori a rendersi conto di come chi minimizza il rischio di alcune malattie (per esempio, morbillo, pertosse, varicella), stia mentendo. 

 

1. I numeri  Lo schieramento anti-vaccino sostiene che i vaccini non siano così efficaci nel prevenire le malattie, ma ogni anno le vite di 3 milioni di bambini vengono salvate dalle vaccinazioni, e 2 milioni di piccoli muoiono ogni anno per malattie prevenibili con il vaccino. 

 

2. Test rigorosi I vaccini vengono sottoposti al più elevato livello di controllo rispetto a qualsiasi altro farmaco. Uno studio recente, per esempio, ha testato la sicurezza e l’efficacia del vaccino pneumococcico in più di 37.868 bambini. 

 

3. Effetti collaterali Gli effetti collaterali  sono ormai conosciuti e abbastanza leggeri, a parte alcuni rari casi.

 

4. Vaccini e autismo Il vaccino MMR non causa l'autismo: la questione è stata ampiamente studiata da numerosi indagini tutti gli studi confermano che non esiste correlazione. Non è vero neppure che il thimerosal nei vaccini causi l’autismo. In ogni caso, non è presente nella maggior parte dei vaccini dal 2001.

 

5. L'alluminio non è dannoso L’alluminio nei vaccini (un adiuvante, o un componente del vaccino progettato per migliorare la risposta immunitaria del corpo) non è dannoso per i bambini come affermano gli attivisti anti-vaccino.

 

Attraverso il latte materno, di fatto i bimbi consumano più alluminio di quanto non facciano con i vaccini e, in ogni caso, sono necessari livelli molti alti perché possa provocare danni. 

 

6. Il vaccino ha effetto se tutti i bimbi sono vaccinati Tra i contrari ai vaccini, c'è chi sostiene che è inutile somministrarlo ai suoi figli, perché tanto gli altri bambini sono stati vaccinati. Questa posizione non ha nessuna base scientifica.

 

Prima di tutto, i vaccini non sono sempre efficaci al 100% - spiega Jennifer Raff nella sua lettera - quindi è possibile che un bimbo vaccinato venga contagiato. Inoltre, ci sono alcune persone che non possono sottoporsi ai vaccini perché sono immuno carenti, o allergiche a qualche componente. In questo caso, la loro salute dipende dalla comunità che li circonda. 

 

Le famiglie che decidono di non vaccinare i loro figli contro le malattie infettive stanno mettendo a rischio non solo i loro bimbi ma anche quelli degli altri.

 

7. Un grande successo della scienza I vaccini sono uno dei più grandi successi di sanità pubblica. Secondo l'autrice, gli attivisti anti-vaccino non possono opporre argomentazioni valide alle prove scientifiche schiaccianti. Quanto a lei, è pronta a essere accusata di lavorare per le case farmaceutiche (e non l'ha mai fatto) e di non essere uno scienziato.  

 

8. Perché tanta disinformazione sui vaccini? Secondo l'autrice, in parte l'informazione scorretta sui vaccini è legata anche al business dei rimedi alternativiche genera timore (e sfiducia) verso la medicina basata sulla scienza.

D'altro canto, la ricercatrice è consapevole che all'interno del movimento anti-vaccino ci siano esponenti animati da buone intenzioni. Peccato che questo non impedisca ai microbi di diffondersi con conseguenze disastrose

 

9. Capire cosa dice la comunità scientifica Per la ricercatrice americana è davvero fondamentale 'educare se stessi' e capire cosa dice la comunità scientifica sugli argomenti più dibattuti intorno alla questione vaccini.

 

Sarebbe importante, per esempio, scoprire come funziona il sistema immunitario e come vengono sviluppati i vaccini. Altrettanto essenziale è informarsi al meglio sula figura di Andrew Wakefield – radiato dall'ordine dei medici – e le sue tesi sul legame tra il vaccino MMR e l’autismo privo di fondamento. 

 

10. Con un po' di impegno, è possibile accedere alle informazioni più corrette Gli articoli scientifici appaiono complicati ai non-addetti ai lavori ma Jennifer Raff è convinta che tutti possano riuscire a capirli con un po' di pratica e impegno. In particolare, la ricercatrice consiglia di utilizzare questa grande risorsa per la valutazione delle informazioni mediche online.

 

Per semplificare le cose, ha anche scritto una guida per i non-scienziati su come destreggiarsi tra le info scientifiche. Indagare a fondo il problema è di vitale importanza per tutti, dal punto di vista della ricercatrice, ed è bene confrontarsi e parlare con i pediatri quando si hanno dubbi invece che fare affidamento solo su Internet.

 

Guarda anche il video Vaccinazioni ai bambini: i tempi e le possibili reazioni