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Salute bambino

Vaccino contro lo pneumococco

Di Valentina Murelli
pneumococco

27 Febbraio 2012 | Aggiornato il 12 Settembre 2018
Che cos'è lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae), quali malattie provoca, che caratteristiche ha il vaccino e quando è raccomandata la vaccinazione

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Che cos'è lo pneumococco
Pneumococco è il nome comune di una famiglia di batteri scientificamente chiamati Streptococcus pneumoniae - se ne conoscono più di 90 tipi - molto diffusi nella popolazione. Solo alcuni di questi 90 tipi sono in grado di provocare malattie importanti.

 

Che cosa provoca
Lo pneumococco è un batterio che può facilmente trovarsi nelle vie aeree di bambini e adulti. Molto spesso rimane lì senza dar luogo ad alcuna malattia, oppure provoca infezioni a livello delle vie aeree superiori come otiti, sinusiti o anche bronchiti.  

 

A volte, però, alcuni ceppi possono finire a proliferare in distretti del corpo dove non sono normalmente presenti, come i polmoni, il liquido che avvolge il cervello o il sangue, provocando malattie gravi come polmonite, meningite o sepsi. Si parla in questo caso di malattie invasive da pneumococco.

 

Le malattie invasive da pneumococco possono colpire a qualunque età ma sono più frequenti nei bambini – in particolare sotto i cinque anni e soprattutto sotto i due anni – negli anziani e nelle persone con sistema immunitario indebolito o compromesso.


Come si trasmette

Lo Pneumococco circola con facilità da soggetto a soggetto: la trasmissione avviene tramite le goccioline di saliva emesse con starnuti, tosse o semplicemente parlando o per contatto diretto con materiale contaminato da saliva infetta.


Perché le infezioni da pneumococco possono essere pericolose

Perché queste infezioni possono dare origine a malattie molto gravi come la meningite, che possono anche progredire fino alla sepsi, una condizione altamente letale caratterizzata dall'invasione disseminata di batteri nel sangue, con compromissione della funzionalità di molti organi.

 

Il vaccino contro lo pneumococco
Esistono in realtà due tipi di vaccino contro lo pneumococco, entrambi polivalenti cioè in grado di proteggere contro numerosi ceppi responsabili di malattie invasive:

  • il vaccino 13-valente, specifico contro 13 tipi di pneumococco e indicato in particolare per i lattanti e per i bambini sotto i cinque anni.
  • il vaccino 23-valente, specifico contro 23 tipi di pneumococco ma indicato per i bambini più grandi e gli adulti. Per come è costruito, infatti, questo vaccino non è efficace nello stimolare le difese immunitarie dei bambini più piccoli.

In Italia in questo momento questa vaccinazione non è obbligatoria ma caldamente raccomandata. Il calendario vaccinale prevede tre dosi nel primo anno di vita, in concomitanza con la vaccinazione esavalente: a tre mesi, cinque mesi e 11 mesi d'età. Un'ulteriore vaccinazione è indicata dopo i 64 anni.

 

I rischi della vaccinazione
Il vaccino anti-pneumococco è molto sicuro ed efficace nel prevenire l'infezione da pneumococco. Come qualunque altro farmaco, però, anche questo vaccino può avere effetti collaterali. Dagli studi effettuati emerge che la maggior parte delle reazioni avverse al vaccino è di modesta entità e si tratta in particolare di febbre (anche molto alta, sopra i 39.5 °C), arrossamento e tumefazione della sede di puntura, irritabilità e nervosismo, sonnolenza  e perdita temporanea dell'appetito.
Effetti più gravi, come una reazione allergica, dono decisamente più rari.

 

Chi non deve essere vaccinato
Non deve essere vaccinato chi ha avuto una reazione allergica grave a una dose precedente di questo stesso vaccino o a qualunque vaccino contenente la tossina difterica (come il vaccino Difterite-Tetano-Pertosse ) e chi ha un'allergia grave nei confronti di qualunque componente del vaccino.

 

Quando rimandare la vaccinazione
I bambini con malattie lievi (come un raffreddore) possono in genere essere vaccinati con sicurezza. Se invece hanno malattie moderate o gravi è opportuno attendere la guarigione prima di effettuare la vaccinazione.

 

Fonti per questo articolo: sito web Vaccinarsi; materiale informativo del Servizio sanitario della Regione Emilia Romagna; Rapporto Aifa sulla sorveglianza post marketing dei vaccini