Giornata mondiale autismo

2 aprile: giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo

Di Niccolò De Rosa
autismo
02 Aprile 2019
Il 2 aprile è la giornata mondiale di sensibilizzazione mondiale riguardo la natura dell'autismo. Come ogni anno, i monumenti si tingeranno di blu per la campagna Light it up the blue.
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Dal 2007 le Nazioni Unite hanno eletto il 2 aprile come la giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo. Un'occasione per parlare di questo delicato disturbo neuropsichico e per non dimenticarsi delle famiglie e delle persone che ogni giorno hanno a che fare con l'autismo. 

 

Lo campagna Light it up the blue

 

Per dare un segnale di cambiamento, l'organizzazione Autism Speaking da anni promuove la campagna Light It up the Blue, (accendi di blu) che mira ad illuminare con il colore blu tutti i monumenti principali del mondo.

Nel corso delle scorse edizioni sono stati illuminati di blu, tra gli altri, l’Empire State Building di New York, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, la grande piramide di Giza in Egitto oltre all’Arco di Costantino a Roma.

 

 

L’autismo non è una malattia 

 

L’autismo non è una malattia. Una malattia, infatti, prevede una diagnosi e una cura: dall’autismo invece non si guarisce. L’autismo è una sindrome: sarebbe meglio definirlo ‘sindrome dello spettro autistico’, una sindrome che riguarda tutta la morfologia della persona, che interessa ogni aspetto del suo essere. Ogni individuo affetto da autismo è unico e irripetibile  perché esistono infinite combinazioni di questa sindrome.

Facciamo un esempio pratico: gli autistici sono tutti come il “Rain Man” interpretato da Dustin Hoffman? No: alcuni hanno un alto funzionamento intellettivo, un QI addirittura superiore alla norma, altri invece hanno dei deficit. Alcuni bambini autistici a 10 anni dicono solo mamma, altri parlano.

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LA STORIA DA MAMMENELLARETE - Autismo: una mamma racconta la storia di suo figlio Alessio.
Il linguaggio era assente. I luoghi affollati lo facevano innervosire. I giochi non gli interessavano più e quando veniva chiamato non rispondeva. Non c'era alcuna comunicazione. Dopo tutti i test di routine venne fuori la diagnosi di autismo per il mio bambino di tre anni. Fu una botta al cuore. Io ero al quarto mese di gravidanza. La notizia sconvolse me e mio marito. Per fortuna adesso riusciamo a capire le esigenze del piccolo, che frequenta le terapie di logopedia e psicomotricità. Io sono positiva e spero in una risalita. Continua a leggere la storia di Alessio

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