21 marzo

21 marzo 2019: è la Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down

sindromedown
19 Marzo 2019
Il 21 marzo è la Down Syndrome Day, la Giornata Mondiale Sindrome di Down. E #LeaveNoOneBehind è l'hashtag scelto per la giornata. In modo che nessuno venga lasciato indietro.
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"Leave no one behind": non lasciare nessuno indietro. Questo è il motto e l'hashtag della Giornata Mondiale Sindrome di Down di quest'anno, che torna, come ogni anno il 21 marzo.

 

Attraverso il tema scelto per il 2019, “Leave no one behind”,(#LeaveNoOneBehind #WorldDownSyndromeDay #WDSD19) si vuole evidenziare l'importanza che nessuno venga lasciato indietro e che le persone con sindrome di Down possano avere le loro opportunità nella vita, vengano incoraggiate nell'educazione, nella società, nel mondo del lavoro.

 

 

Grandi passi avanti

Negli ultimi 40 anni in Italia ci sono stati molti cambiamenti, si è allungata l’aspettativa di vita, tutti i bambini con sdD frequentano la scuola di tutti, è cresciuto il loro livello di autonomia e circa il 12% degli adulti ha un lavoro, grazie all’impegno di queste persone, delle loro famiglie e delle Associazioni.

 

Leggi anche: Sindrome di Down, una guida pratica per aiutare le famiglie

 

 

Quando è nata la Giornata Mondiale della Sindrome di Down

La Giornata Mondiale della Sindrome di Down, World Down Syndrome Day (WDSD), è nata nel 2006 e viene celebrata in tutto il mondo.

 

Nel 2011 la Giornata è stata riconosciuta e proclamata ufficialmente anche dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 

Come mai il 21 marzo?

E' stato scelto il 21 marzo, il 21/03, per sottolineare l’unicità della triplicazione (trisomia) del cromosoma 21 che è la causa della sindrome di Down.

 

Sindrome di Down, i dati in Italia


In Italia sono circa 40mila le persone affette dalla sindrome, con un'età media 25 anni.
Come ricorda l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, la condizione colpisce circa un nuovo nato su mille e se all'inizio 100 anni fa la sopravvivenza media era 10 anni ora circa l'80% dei malati supera i 50. Si stima che in Italia che la sopravvivenza media sia 62 anni.

 

Per approfondire: aipd.it e worlddownsyndromeday.org

Per approfondire: