Stepchild Adoption

Stepchild adoption: ok all'adozione per una coppia di donne

Di Niccolò De Rosa
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15 Marzo 2017
I giudici della Corte d'Appello di Roma danno l'ok ad un'altra stepchild adoption per una coppia di donne romane: ora anche la mamma non biologica può esercitare i medesimi diritti di genitorialità 
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A pochi giorni di distanza dalla sentenza di Firenze che aveva dato il via libera all'adozione per una coppia gay (prima volta in Italia perché nessuno dei due soggetti era genitore biologico del piccolo), un nuovo pronunciamento del Tribunale di Roma segna un'altro punto nel riconoscimento dei diritti civili per le coppie omosessuali.

 

La vicenda

Le due donne, una giornalista ed una scrittrice, avevano avuto una figlia grazie alla fecondazione eterologa e si erano impegnate in una battaglia legale per vedere esteso il diritto di maternità anche per la partner senza diretti legami biologici con la bambina.

 

L'esito finale è giunto lunedì 14 marzo con la Corte d'Appello di Roma che ha ratificato per la coppia la stepchild adoption, dichiarando ufficialmente che la bimba è figlia di due madri. La sentenza assume particolare rilievo perché per la prima volta il Procuratore Generale non ha fatto ricorso alla Cassazione, accettando le motivazioni espresse dai giudici d'Appello.

 

«Con questa sentenza, per quanto non si tratti di un'adozione piena, per quanto si sia dovuto ricorrere ad avvocati e tribunali per veder riconosciuto un diritto fondamentale, adesso, dopo quasi quattro anni, posso finalmente respirare - ha detto ai media Rory Cappelli, giornalista e madre non biologica (ma ora mamma a tutti gli effetti) della piccola - la bambina che ho cullato, consolato, che ho visto crescere, che ha imparato a parlare anche insieme a me, che ho curato quand'era malata, che mi ha fatto commuovere perché con le sue manine mi faceva una carezza, la bambina che mi ha sempre chiamato mamma, adesso la mamma, l'altra mamma, ce l'ha per davvero, anche per lo Stato»

 

FONTE: Huffington Post, Il Giornale