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Alessandro Siani deride un bambino sovrappeso al Festival di Sanremo

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11 Febbraio 2015
“Ce la fai a entrare nella poltrona? Da lontano pensavo fosse una comitiva” così il comico si è rivolto dal palco dell’Ariston a un ragazzino sovrappeso. E mentre sui social network è già scoppiata la polemica, i profili ufficiali Twitter e Facebook del Festival hanno publicato la foto dell’attore, sorridente, assieme al bambino preso in giro che pare essere un suo fan
 
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Ce la fai a entrare nella poltrona? Da lontano pensavo fosse una comitiva”. Una battuta, quella del comico Alessandro Siani durante la prima serata del festival di Sanremo, che ha immediatamente acceso la polemica: perché quello sbeffeggiamento nei confronti di un ragazzino cicciottello è sembrato a molti un vero e proprio atto di bullismo. E se all’Ariston è sceso il gelo, anche i telespettatori non hanno perso tempo, e così sui social network sono immediatamente fioccate le proteste. Di gente comune, dell’uomo della strada, ma anche di vip come Cristiano Malgioglio (“Stupida la sua battuta su un bambino in prima fila”, ha twittato), Mario Adinolfi (“Siani per me si può vergognare”), Renato Brunetta (“La battuta su di me è penosa. Ma mi indigna molto di più quella schifosa fatta contro un bambino, ridicolizzato con violenza”). 

 

Poco dopo il conduttore, Carlo Conti, ha annunciato che Siani ha devoluto il proprio cachet a due ospedali pediatrici, il Santobono di Napoli e il Gaslini di Genova, mentre i profili ufficiali Twitter e Facebook del Festival si affrettavano a pubblicare la foto dell’attore, sorridente, assieme al bambino sovrappeso che pare essere un suo fan. Ma ormai la frittata era fatta, e il popolo della Rete, pur apprezzando il gesto di donare in beneficenza il guadagno della serata, ha continuato ad attaccare, convinto che si sia trattato di null’altro che di un “gesto riparatore” per rimediare alla gaffe. Anche se qualcuno ha insinuato il sospetto che in realtà l’infelice battuta fosse programmata e concordata, data la somiglianza del ragazzino con uno dei protagonisti dell’ultimo film dell’attore napoletano (ma il fatto che i due bambini siano la stessa persona non è stata confermata). (Leggi anche In Italia troppi bambini sovrappeso)

 

E mentre il comico veniva massacrato sui social, l’Osservatorio sui Diritti del Minori ha chiesto di incontrare i vertici della Rai, il Codacons ha domandato “di elevare una sanzione” nei confronti di Siani per “una battuta infelice che rischia di alimentare l'odioso fenomeno del bullismo tra i minori”.

 

Il comico si difende: la battuta non voleva essere cattiva

 

Il comico si è poi difeso spiegando che il fatto di donare i proventi della serata ai due ospedali pediatrici era già stato deciso in precedenza, e che la battuta verso il bambino non voleva essere cattiva: “Quando sono entrato in sala ho visto un bambino che aveva lo stesso volto simpatico del bambino protagonista del mio ultimo film. Con lui mi è venuto da scherzare con il sentimento goliardico che c’era anche nel mio film”. E sottolineando che “mentre la comicità è soggettiva, quello che è oggettivo è il progetto che ho pensato per i bambini” con la serata “Siani and friends” a favore dell’ospedale Santobono di Napoli.