Bullismo

Alice, lettera di una ragazza bullizzata: "Me ne vado, ma avete perso voi!"

Di Niccolò De Rosa
bullismo
18 Aprile 2018
Una vittima di bullismo scrive una lettera d'addio ai suoi ex-compagni di classe dopo mesi e mesi di soprusi: "Non voglio fare parte di una squadra di bugiardi!"
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Un altro caso di bullismo, un'altra storia da raccontare perché questa inquietante tendenza inizi davvero ad invertirsi.

 

Questa volta il teatro della vicenda è un istituto scolastico della Ferrara "bene", dove però l'alto status sociale dell'utenza non ha impedito ad Alice, 12 anni, di diventare il bersaglio di una feroce campagna intimidatoria da parte dei suoi compagni.

 

Fine di un incubo

Da mesi infatti la ragazzina era diventata oggetto di insulti e minacce via chat: «Dammi i compiti, tu sei al nostro servizio», «non puoi respirare, inquini l’aria. Dove cammini avveleni il suolo, non puoi vivere o essere una di noi»; frasi di un simile tenore che per troppo hanno trasformato la vita di Alice in un autentico inferno.

Nemmeno l'intervento di mamma e papà è valso a qualcosa.

«Gli altri genitori hanno detto che i ragazzi se la dovevano veder tra di loro - hanno spiegato i genitori di Alice ai cronisti de La Nuova Ferrara, primo giornale ad occupasi della faccenda - Così anche gli insegnanti che in merito alla chat, vero cyberbullismo, dicevano che non potevano entrare nel merito».

 

Un tunnel senza via d'uscita dunque, almeno fino a qualche giorno fa quando Alice ha deciso di dare un taglio al passato e cambiare istituto sebbene mancasse solo poco più di un mese alla fine dell'anno scolastico. Troppa la voglia di tornare ad essere serena.

 

 

Prima di andarsene però, tra i tardivi balbettii di un ambiente resosi conto troppo tardi della situazione, Alice ha voluto scrivere una lettera ai suoi aguzzini, a quei ragazzi che hanno trasformato le sue giornate in incubi quotidiani.

 

Il titolo è eloquente: "Cari ex-compagni, avete perso voi!"

 

«Cari compagni (si fa per dire...) mi sono stancata di sentirmi dire che non faccio parte della vostra squadra, ma sapete? È molto meglio così: non voglio fare parte di una squadra di bugiardi!
Me ne sono andata, cambio scuola. Mi sono rotta. E sappiate che non me ne vado da perdente, perché io non perdo, lascio perdere!
Lascio perdere, non proverò più a rifare la testa a chi non ce l'ha.
Come se chiedessi a uno dei miei gatti di abbaiare, non si può. E quindi vado finalmente a essere felice, che in questa gabbia di matti non lo sono mai stata...
Da molti sono stata delusa, non da quelli che mi hanno attaccata, ma da quelli che sono stati in silenzio...»

 

Ora per Alice ricomincia una nuova vita: «è tornata ad essere Alice Sole - dice la mamma - il suo sorriso spento è tornato»