Scuola e bambini

Avere molti amici alle scuole medie rende i ragazzi più aperti alle diversità

Di Sara De Giorgi
ragazzi
25 Maggio 2018
Secondo un recente studio americano, la capacità di stringere amicizie con molte persone influenza significativamente l'attitudine dei ragazzi che frequentano la scuola media all'interazione con i coetanei di diverse etnie.
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Secondo un recente studio il fatto che i ragazzi, durante le scuole medie, stiano insieme (nella stessa classe o scuola) a coetanei di diversa provenienza etnica e razziale potrebbe non essere sufficiente per migliorare il loro atteggiamento e le loro capacità relazionali nei confronti degli altri.

 

Infatti, i ragazzi hanno anche bisogno di stabilire relazioni con i coetanei di diverse provenienze geografiche. La ricerca, pubblicata su "Child Development", una rivista della "Society for Research in Child Development", ha esaminato come la capacità di stringere amicizie con molte persone influenzi significativamente l'attitudine all'interazione con i coetanei di diverse etnie e razze, oltre che alla creazione di opinioni reciproche.

 

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Lo studio è stato condotto da ricercatori dell'Università del Michigan e dell'Università della California-Irvine. "Stringere amicizie con persone provenienti da diversi gruppi etnici e razziali è una tipologia importante di competenza sociale ed è particolarmente rilevante date le odierne tensioni razziali pervasive", ha spiegato Deborah Rivas-Drake, professore associato di Psicologia ed Educazione presso l'Università del Michigan.

 

I ricercatori hanno raccolto informazioni da 524 studenti di etnie diverse in una scuola media degli Stati Uniti centro-occidentali. Hanno scoperto che gli studenti che avevano atteggiamenti più positivi riguardo all'interazione con i compagni di altri gruppi etnici e razziali avevano più probabilità di essere amici di ragazzi con gli stessi atteggiamenti e avevano anche meno probabilità di avere amici della stessa razza ed etnia rispetto a quelli con atteggiamenti più negativi.

 

Inoltre, gli studenti che hanno espresso opinioni e atteggiamenti positivi sull'interazione con coetanei di altri gruppi etnici e razziali hanno tratto benefici da ciò: erano molto più desiderati come amici di quelli con atteggiamenti più negativi nei confronti della diversità.

 

"Molte scuole incoraggiano non solo la consapevolezza della differenza, ma anche l'empatia e la capacità di prendere in considerazione le prospettive altrui.  La nostra ricerca evidenzia l'importanza di stringere amicizie con coetanei di altre etnie in questo processo, poiché ciò contribuisce a formare positivamente le convinzioni degli studenti sulla diversità", osserva Robert Jagers, ex professore associato di Educazione e Psicologia all'Università del Michigan, coautore dello studio. 

 

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