Bambini dimenticati in auto

Bambini dimenticati in auto, attivi servizi di alert in città e paesi italiani

Di Sara De Giorgi
neonato
30 Settembre 2019
Sono attivi in alcuni paesi e città d'Italia servizi di "alert", tramite applicazioni web e messaggi sul cellulare, per i genitori, per avvisarli nel caso di assenza dei figli negli asili e per prevenire così la patologia denominata "amnesia dissociativa transitoria", causa del tragico fenomeno dei bambini dimenticati in auto.
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Numerosi comuni d'Italia hanno attivato servizi di alert a genitori e a familiari di bimbi assenti nei nidi e nelle scuole d'infanzia: sono inviati messaggi sms, al fine di prevenire conseguenze legate alla patologia denominata "amnesia dissociativa transitoria", causa del tragico fenomeno dei bambini dimenticati in auto. Ecco le iniziative al riguardo in vari luoghi d'Italia.

 

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Livorno, un'applicazione web offerta dal comune

 

L'amministrazione comunale di Livorno ha spiegato che il servizio sarà attivo dal 30 settembre. Il vicesindaco Monica Mannucci ha affermato: "Questo sistema è già stato sperimentato lo scorso anno con risultati soddisfacenti, e per questo abbiamo deciso di mantenerlo. Purtroppo l'amnesia dissociativa transitoria, che come ci dice la scienza, può capitare a chiunque, è un disturbo mentale che nel nostro Paese ha colpito più volte genitori di bambini molto piccoli e non più tardi di una decina di giorni fa si è registrata l'ennesima, triste morte, di un bambino 'dimenticato' in macchina dal padre, che credeva di averlo accompagnato al nido".

 

In particolare, il Comune renderà disponibile un'apposita applicazione web cui si accederà da telefono, tablet e pc. Scrivendo il codice fiscale del bimbo ed un numero di telefono (o indirizzo mail), il genitore avrà un "codice di controllo" che gli consentirà di inserire nel sistema il giorno o i giorni di assenza del bambino con la relativa motivazione.

 

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Gorgonzola (Milano), attivo già dal 2017 il servizio di alert

 

A Gorgonzola (Milano) è stata avviata già dal mese di giugno 2017 un'iniziativa, al fine di evitare le "amnesie dissociative transitorie", che ha coinvolto vari asili nido - pubblici e privati - del territorio.

 

Il progetto è riassunto nel volantino posto agli ingressi di questi asili: "I genitori sono tenuti a comunicare l'assenza del proprio bambino entro le 9.30. In caso contrario la responsabile o l'educatrice saranno tenute a chiamare i genitori dalle 10".

 

Anche Assonidi, associazione che aderisce a Confcommercio e che raggruppa gli asili privati del settore, ha aderito all'iniziativa, divulgandola nelle strutture associate.

 

Sebino-Franciacorta, servizio di alert per la scuola "Regina Margherita di Castegnago"

 

Nel territorio della Franciacorta (nel Bresciano) la scuola dell’infanzia Regina Margherita di Castegnato ha attivato recentemente un servizio di alert, mediante un'applicazione web, per i 42 bambini del nido.

 

I genitori riceveranno sul telefonino comunicazioni su un'eventuale assenza del bimbo a scuola, sempre per evitare casi di "amnesia dissociativa".

 

Toscana, protocollo d'intesa su servizio di alert

 

In Toscana, il protocollo d'intesa sugli alert degli asili nido è stato firmato alla fine del 2018. Il protocollo prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2019, l'obbligo per i nidi d'infanzia di dotarsi di un sistema di rilevazione delle presenze giornaliere e di comunicare alle famiglie le assenze che non sono state dalle stesse precedentemente segnalate.

 

La Giunta regionale ha messo a disposizione 50 mila euro per realizzare l'applicazione informatica destinata a gestire ed a comunicare le assenze, mentre il Consiglio regionale ha destinato ai nido 100 mila euro per acquistare l'hardware. L'Anci, poi, ha contribuito all'implementazione delle tecnologie che hanno l'obiettivo di ridurre il rischio di verificarsi di altri tragici eventi.

 

La legge sul sistema anti-abbandono non è ancora in vigore

 

In Italia esistono seggiolini con sistemi di allarme, che avvisano se si lascia il bambino in auto, ma non c'è una norma che li omologhi.

Dopo fatti spiacevoli di cronaca, la legge, nell'ottobre 2018, ha previsto per tutti i genitori con bambini di età inferiore ai 4 anni l'obbligo di dotare l'auto di un seggiolino con sistema autoabbandono. Dal luglio 2019 sarebbe dovuta partire l'obbligatorietà, ma è stata invece spostata a data da destinarsi.

 

In pratica, la bozza di decreto è stata bloccata, dato anche il parere negativo della Commissione Europea, che la ritiene incompatibile con le norme europee. Soprattutto, la Commissione Europea reputa che, per quanto i sistemi antiabbandono servano a proteggere la salute dei bambini, renderli obbligatori sia una misura sproporzionata rispetto al fenomeno che si vuole contrastare (si parla, in Italia, di 9 casi negli ultimi 20 anni).

La scorsa settimana è arrivato però l'ok del Consiglio di Stato per questa legge ed entro ottobre ne sapremo di più.

 

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