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Bambini e Dispositivi digitali

Bambini e uso precoce di smartphone e tablet, 10 raccomandazioni e rischi

Di Sara De Giorgi
bambinocellulare

15 Giugno 2018
I bimbi cominciano prestissimo a usare dispositivi tecnologici come smartphone e tablet, da cui sono molto attratti. In Italia il 30% dei genitori adopera lo smartphone per distrarre i piccoli durante il primo anno di vita. La Sip (Società Italiana Pediatria) si è espressa sul tema pubblicando un documento ufficiale sulle raccomandazioni relative all'uso dei media device nei bambini da 0 a 8 anni di età.

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 I bambini iniziano sempre prima a adoperare i dispositivi tecnologici come smartphone e tablet. In Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni usano il cellulare dei genitori, che sono spesso troppo permissivi: il 30% dei genitori adoperano lo smartphone per distrarre i piccoli durante il primo anno di vita, il 70% lo fanno al secondo anno. Ma i genitori sono consapevoli dei rischi di un uso precoce dei dispositivi digitali?

 

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La Società Italiana di Pediatria si è espressa sul tema pubblicando un documento ufficiale sull'uso dei media device (cellulare, smartphone, tablet, pc ecc.) nei bambini da 0 a 8 anni di età. In particolare, la posizione dei pediatri italiani, contenuta nella pubblicazione uscita sulla rivista Italian Journal of Pediatrics, è il prodotto di un'analisi che ha individuato effetti positivi e negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini e, in più, l’età più appropriata per l’esposizione ai media device e le modalità giuste. 

 

Ecco quali sono le raccomandazioni principali della Società Italiana di Pediatria: 

 

1) No a smartphone e tablet prima dei due anni, durante i pasti e prima di andare a dormire.

 

2) Limitare l’uso a massimo 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e al massimo 2 ore al giorno per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni.

 

3) No a programmi con contenuti violenti ed evitare soprattutto l’uso di telefonini e tablet per calmare o distrarre i bambini.

 

4) No al cellulare "pacificatore", sì invece, all'utilizzazione di applicazioni di qualità da usare insieme ai genitori.

 

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La Società Italiana di Pediatria ha anche realizzato alcuni approfondimenti per genitori sui rischi e le opportunità di un uso precoce di dispositivi digitali:

 

1) Apprendimento. I media device ostacolano o favoriscono l’apprendimento? Secondo gli ultimi studi l’uso dei touchscreen potrebbe interferire con lo sviluppo cognitivo dei bambini, perché questi hanno bisogno di un’esperienza diretta e concreta con gli oggetti in modo da affinare il pensiero e la capacità di risolvere i problemi. Il bambino di età inferiore ai 3 anni può apprendere nuove parole attraverso video solo se è presente un genitore che aggiunge altre informazioni durante lo svolgimento delle varie sequenze. 

 

2) Sviluppo. Una elevata quantità di tempo davanti allo schermo è correlata a scarso profitto in matematica, a minori relazioni sociali con i coetanei e a bassa attenzione. Le app per disegnare potrebbero giocare un ruolo positivo nello sviluppo dei bambini. L’uso dei media device da parte dei bambini può avere effetti positivi solo se ci sono i giusti contenuti e la presenza del genitore. 

 

3) Benessere generale. L’utilizzo di strumenti elettronici durante l’infanzia per più di 2 ore al giorno è associato ad un aumento del peso corporeo e a problemi comportamentali. Alcune evidenze suggeriscono inoltre che esiste una correlazione tra utilizzo di tablet, cefalea e dolore muscolare (soprattutto a collo e spalle) dovuto alla inappropriata postura.

 

5) SonnoL’uso dei dispositivi multimediali può interferire con la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate da alcuni contenuti stimolanti o dall'esposizione alla luce dello schermo. Uno studio recente conclude che i bambini di età compresa tra 1 e 4 anni che hanno la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, più paura del buio, incubi e dialoghi nel sonno. 

 

6) Vista. L’esposizione a tablet e smartphone può interferire anche con la vista. L’uso continuo dello smartphone può causare il disturbo di secchezza oculare. Pertanto, il bambino può avvertire una sensazione di corpo estraneo nell'occhio e/o bruciore oculare, una sintomatologia sovrapponibile a quella dell’occhio secco. L’eccessivo uso degli smartphone a breve distanza può influenzare lo sviluppo di una condizione chiamata "esotropia acquisita concomitante". Ovvero può causare una tipologia di strabismo che si verifica quando appare una forma di diplopia che coinvolge dapprima solo la visione lontana e poi anche quella ravvicinata.

 

7) Udito. La precoce e prolungata esposizione a intensi livelli di rumore senza periodi di interruzione per le orecchie può portare a una alterata percezione dei suoni, con interferenze nello sviluppo del linguaggio, nella socializzazione, nella comunicazione e nell'interazione con gli altri bambini.

 

Il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani ha spiegato: "Nessuna criminalizzazione delle tecnologie digitali, anzi alcune applicazioni hanno mostrato di avere un impatto positivo sull'apprendimento in età prescolare, purché usate insieme ai genitori.  Ma come pediatri che hanno a cuore la salute psicofisica dei bambini non possiamo trascurare i rischi documentati di un’esposizione precoce e prolungata a smartphone e tablet".

 

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