Sonno

Bambini in casa: la mamma dorme meno, il papà no

Di Niccolò De Rosa
02_sonno
27 Febbraio 2017
Una ricerca americana ha dimostrato come le donne con figli in casa dormano molto meno rispetto alla loro controparte maschile, che invece sembra non risentirne affatto
Facebook Twitter More

C'era bisogno di uno studio scientifico per dimostrare che una donna con figli è molto più affaticata rispetto al partner maschile? Evidentemente sì, visto che un team di scienziati presenterà all'annuale meeting dell'American Academy of Neurology i risultati di una ricerca appositamente incentrata sulla deprivazione del sonno subita dall'universo materno.

 

Maternità e qualità del sonno

Lo studio si è basato su un sondaggio telefonico che ha coinvolto 5.805 soggetti sparsi per il Paese. Ai partecipanti è stato chiesto quanto tempo riuscissero a dedicare al sonno (con parametri compresi tra le 7-9 ore, considerate ottime e meno di 6 ore per notte, considerate insufficienti) e quanti giorni si fossero sentiti stanchi nel mese precedente al sondaggio.

 

Le risposte e i soggetti sono stati poi divisi in categorie basate su età, educazione, razza, status famigliare, numero di figli nel nucleo domestico, reddito, massa corporea, tipo d'impiego e altri fattori potenzialmente impattanti sulla qualità del sonno (come l'abitudine di russare).

Una volta elaborati i dati, l'unico elemento in grado di mutare la condizione del riposo tra le 2.908 donne nella fascia dei 45 anni (ma anche più giovani) è risultato essere la presenza o meno di figli in casa: quando questi erano presenti, le probabilità che la madre non dormisse abbastanza salivano del 50%.

 

Per le donne under 45 con figli, solo il 48% ha affermato di dormire almeno sette ore, mentre tra le pari età senza bambini, la statistica aumenta al 62%.

Le madri più giovani poi hanno detto di sentirsi stanche in media 14 giorni al mese, contro gli 11 giorni delle donne senza figli in casa.

Nessun altro fattore, ha palesato un'incidenza simile sul sonno femminile.

 

E i maschi?

Discorso totalmente diverso per la controparte maschile: qui la presenza di figli non ha influito minimamente sulle risposte riguardanti la qualità del riposo. Anche i padri dormono come angioletti!

 

«Penso che questi risultati possano supportare tutte quelle donne che dicono di sentirsi esauste - dice Kelly Sullivan della Georgia Southern University in Statesboro, membro della American Academy of Neurology e firma principale dello studio - È importante comprendere cosa alteri il sonno delle persone, così da aiutarle a lavorarci su per un netto miglioramento di salute»