Sicurezza

Bambini poco prudenti sulle strisce: attraversano anche quando le auto sono vicine

striscepedonali
15 Aprile 2015
I genitori sovrastimano le capacità dei figli di essere in grado di attraversare la strada in sicurezza: i bimbi tendono a farlo anche quando le auto sono già troppo vicine. Lo rivela uno studio della psicologa Barbara Morrongiello dell'università di Guelph in Canada.
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I bambini rischiano di essere dei pedoni imprudenti. E i genitori sarebbero troppo ottimisti sulle capacità dei propri figli di riuscire ad attraversare le strada in sicurezza. Questo è quanto emerge da uno studio condotto su 139 bambini e rispettivi genitori realizzato dalla psicologa Barbara Morrongiello dell'Università di Guelph in Canada.

Negli esperimenti di realtà 3D i bimbi sono stati investiti da automobili virtuali il 6% delle volte, una volta ogni 18 attraversamenti. (Fai anche il quiz: quanto sei attento alla sicurezza in auto del tuo bambino?)

 

Usando appunto la realtà virtuale la ricercatrice ha testato il comportamento dei bimbi in una strada non reale a Guelph, comunità suburbana a 45 minuti da Toronto. I partecipanti indossavano caschi 3D e sensori di movimento. Il tutto per rendere l'esperienza realistica il più possibile. Dopo un periodo di prova per prendere dimestichezza con l'apparecchiatura, i ricercatori hanno chiesto ai bimbi di attraversare la strada virtuale quando pensavano di essere al sicuro. Sono stati poi misurati a quanti secondi era l'auto prima di colpire il bambino. Gli studiosi hanno poi messo i genitori nella stessa situazione e hanno chiesto loro quando pensavano che i propri figli avevano cercato di attraversare.

 

I risultati? I genitori hanno sovrastimato la capacità dei propri figli di percepire il senso del pericolo. I piccoli hanno attraversato in media a 3 secondi di distanza dall'auto, contrariamente alle aspettative dei genitori (4 secondi). I bambini il 6% delle volte sono stati investiti da auto virtuali. I bimbi più piccoli, da 7 a 9 anni hanno attraversato in media quando l'auto era a 2,95 secondi di distanza. I più grandi, da 10 a 12, quando era a 3,03 secondi.

 

Secondo i ricercatori è possibile che i bambini di provincia siano meno abituati a gestire situazioni di traffico rispetto a quelli di città e che i bimbi siano più propensi a correre rischi in una realtà virtuale piuttosto che nella vita reale, ma questa ricerca è comunque un campanello d'allarme e un pericolo che può diventare reale, spiega il pediatra Frederick Rivara, dell'università di Seattle. "C'è bisogno che i genitori siano realistici sul livello di sviluppo del proprio bambino". Di solito che il rischio che sovrastimino le capacità e "l'attraversamento pedonale è un tema delicato e basta un errore perché il piccolo venga gravemente ferito".

 

Fonte: Reuters