Coccole

Bimbi dolci e paffuti: perché viene voglia di "mangiarceli"?

Di Niccolò De Rosa
bimbo-tenero
04 Aprile 2016
Gambine grassocce e guanciotte morbide da mordicchiare, la scienza ci spiega da dove proviene l'istinto di "mordere" le tenere rotondità dei nostri piccoli.
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Neonati così teneri da mangiarseli! A tutti sarà capitato di dover frenare l'irresistibile tentazione di prendere morsi le manine paffute o i morbidi cosciotti di un bel neonato in salute. Da dove nasce dunque questo strano stimolo?

 

Uno studio dell'Università di Yale pubblicato nel 2014 ha voluto indagare più a fondo sul fenomeno: i ricercatori, in un'indagine on-line, hanno dunque chiesto a 390 donne e 289 uomini di visionare alcune foto di bambini: i partecipanti hanno provato una reazione emotiva più intensa davanti alle foto dei piccoli dai tratti più "infantili", ma queste immagini hanno suscitato anche una maggiore aggressività.

 

C'è da preoccuparsi? No, naturalmente

.

 

Si è definito questo impulso "espressione dimorfa", ovvero una manifestazione fisiologica dalle due facce. L'aggressività entrerebbe in gioco per controbilanciare uno stimolo eccessivamente toccante (es: troppa tenerezza). In alcuni casi, l'emozione suscitata risulterebbe troppo forte da controllare, facendo sorgere così la necessità di entrare in contatto fisico con la fonte di tanta dolcezza e, per "ritrovare un equilibrio emotivo", si reagisce nella direzione opposta, avvertendo dunque l'impeto di "mordere", mangiare o strizzare forte a sé il bambino.

 

Ma che cosa suscita in particolare questa reazione? Forme morbide, occhi grandi... 

 

Tra i fattori scatenanti di questa reazione dai due volti ci sarebbero in particolare le cosiddette "caratteristiche pedomorfiche" (tipiche quindi dell'età neonatale): forme morbide, occhi grandi, guance carnose e sguardi colmi di dolcezza.

 

Ciò rientra nel corso naturale dello sviluppo della specie poiché, così come la memoria femminile che tende a dimenticare i passaggi più traumatici del parto, la natura cerca di "invogliare" l'essere umano a procreare, portandolo pertanto ad un atteggiamento benevolo nei confronti dei bambini.

 

FONTE: ApsFocus.it