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Bimbo con epilessia: ogni compagno di classe ha un ruolo in caso di emergenza

epilessiaclasse
09 Aprile 2018
Il bambino ha nove anni e ha l'epilessia. La maestra ha spiegato ai compagni di classe che cosa fare per rendersi utile in caso di bisogno. A condividere questo "piano" con tutti è la mamma del bambino, in una lunga lettera pubblicata su un gruppo di Facebook.
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C'è chi deve prendere un farmaco. Chi deve andare a chiamare i bidelli. Chi invece l'insegnante della classe vicina. Tutti sanno che cosa devono fare. Ci sono anche i sostituti.

Ad avere bisogno di questo "piano d'emergenza" è un bimbo di nove anni che ha l'epilessia. Ad aiutarlo: la sua classe che sa come intervenire con velocità e lucidità.

 

Il ringraziamento della mamma in un post 

A dirlo a tutti, con una lunga lettera e un'immagine pubblicate su un gruppo Facebook, è stata la mamma del bambino. Per spiegare il gesto di solidarietà di un'intera classe nei confronti del proprio figlio. Lo scopo? Ringraziare la maestra, i bimbi e sperare che altre scuole ne seguano l'esempio.

"Succede che casualmente ai colloqui vedo questo foglio appeso alla parete e ne capisco l'ENORME importanza! La maestra ha spiegato a tutti i compagni cos'è l'epilessia... e cosa si può fare per aiutare e soccorrere in caso di un attacco" scrive mamma Barbara.

 

Ci sono anche i turni mensili per chi dà una mano. Con relativi sostituti.

"Come potete leggere ci sono le istruzioni per tutto: l'insegnante soccorre il bambino... i compagni (i nomi poi girano fra tutti nei vari mesi) hanno volontariamente un incarico di aiuto. Chi prende il farmaco, chi avverte i bidelli, chi prende dall'armadietto il cuscino...ecc. Preparandosi così ad essere utili e a reagire in caso di necessità. Io mi sono fortemente COMMOSSA".

 

"La maestra ha compiuto un gesto di estrema importanza perché li ha resi partecipi e preparati per una cosa importantissima: AIUTARE. Questo è un grande insegnamento di solidarietà". Mamma Barbara è davvero commossa, perché sa che in classe ci sono bambini che non vedono l'ora di avere il loro nome scritto sopra a quel foglietto. Bambini che un giorno per strada "si fermeranno ad aiutare chi ha bisogno e non si volteranno dall'altra parte".

 

"Questo foglio per me è la VITA... è AMORE per il prossimo... è ALTRUISMO" scrive a grandi lettere. Perché una maestra può fare la differenza. "Mio figlio sta vivendo tranquillo non solo per noi a casa che cerchiamo di fare un cammino amorevole ma anche perché ha risposte così meravigliose dall'esterno ma che è sempre un ambiente dove vive".