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Bimbo di 5 anni dona al medico che ha curato la mamma i suoi risparmi: "Sono per la ricerca"

Di Luisa Perego
salvadanaio.600
6 aprile 2018
Un gesto che vale più di mille parole. Un bambino di 5 anni ha dato al medico che ha operato la madre di tumore una lettera, contente i suoi risparmi. "Sono per la ricerca" ha spiegato il piccolo al dottore.

"Stamattina il figlio di una mia paziente di 5 anni mi ha dato questo biglietto per ringraziarmi delle cure alla sua mamma e dentro c’erano i suoi risparmi che ha voluto donarmi per la ricerca sul cancro... mi veniva da piangere!!!!".

 

Il protagonista di questo gesto è un bimbo di cinque anni, figlio di una paziente di 35 che circa un anno fa aveva scoperto di avere un tumore al seno.

 

Come riporta "Il Mattino", la donna era stata operata da lui, il dottor Pietro Caldarella, vicedirettore senior del dipartimento di senologia dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Aveva poi fatto la chemioterapia e ora sta bene.

 

Dopo essere tornata allo IEO per un controllo, è passata a salutarlo insieme a tutta la famiglia.

 

"La signora era arrivata dalla Sardegna per una visita medica e, poi, è passata nella mia stanza assieme alla sua famiglia – racconta Caldarella – Il marito mi ha portato in dono due bottiglie di vino sardo e poi mi detto che c’era il figlio che voleva darmi una cosa. Allora il piccolo, timidamente si è avvicinato. Tra le mani, stringeva una piccola busta di carta bianca".

 

Sopra, in stampatello, le parole "da Giovanni". Ma la busta era troppo pesante per contenere solo una dedica. Dopo averla aperta, la sorpresa: c'erano i risparmi del bimbo in monetine da 1, 2 e 5 centesimi e un bigliettino per lui con scritto sopra il suo nome.

 

"Questi sono per te. Sono i miei risparmi per la ricerca" ha spiegato convinto il bimbo.

 

Al medico sono venute le lacrime agli occhi. Ha fatto i complimenti al bimbo e lo ha tranquillizzato perché ora la sua mamma sta bene.

 

"I risparmi che ha voluto consegnarmi con tanto amore saranno utilizzati per la ricerca molecolare e genetica che viene svolta presso il nostro Istituto" spiega il medico.

 

"Sono 20 anni che faccio il chirurgo. Di storie tristi ne ho viste tante. Ma questo gesto in particolare mi ha commosso", ribadisce ancora l'oncologo a Repubblica. "Sono pochi spiccioli, ma il bello è vedere in questi bambini il nostro futuro, fatto di gesti semplici".