Allattamento in pubblico

Bologna: mamma che voleva allattare allontanata da una mostra

Di Sara De Giorgi
allattamento
22 Dicembre 2016
A Bologna un giovane mamma, Chiara Cretella, è stata allontanata da una mostra perché desiderava allattare. La mamma ha voluto rendere noto ciò che le era accaduto con un'intervista a Radio Città del Capo e ha affermato che questo atteggiamento secondo lei è molto diffuso in Italia.
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Chiara Cretella, assegnista di ricerca dell’Università, si trovava il 14 dicembre nella sede del Comune di Bologna ad un convegno ed è stata allontanata perché desiderava allattare.

 

La mamma ha raccontato l'accaduto a Radio Città del Capo, dicendo: "Mi sono allontanata dalla Cappella Farnese dove faceva troppo freddo per entrare nella sala a fianco che era più riscaldata, dove era in corso una mostra d’arte, chiedendo se potevo allattare in quella sala perché lì dov’ero faceva troppo freddo".

 

"Non si possono introdurre cibi e bevande in sala"

 

In base a quanto ha riportato Chiara, la reazione alla sua domanda è stata disorientante: "Mi è stato risposto che non potevo perché non si possono introdurre cibi e bevande nella sala in questione. Sono stata allontanata e alla fine ho trovato rifugio in un’altra sede".

 

Il Comune di Bologna ha negato e ha ribadito inoltre che "tutte le mamme che allattano sono le benvenute". La giovane mamma però ribadisce la sua versione.

 

Chiara Cretella ha voluto rendere noto ciò che le era accaduto e ha affermato che questo atteggiamento secondo lei è molto diffuso in Italia: "Nel nostro paese non solo si è guardati male quando si allatta, anche quando ero incinta ho subito discriminazioni: in autobus, nonostante ci siano posti riservati, le persone non si alzano e in treno non ti aiutano".

 

L'evento accaduto a Chiara Cretella è stato preso d’esempio sul sito Change.org per portare avanti la petizione volta a tutelare "le madri che allattano dalle molestie e dalle discriminazioni quando devono nutrire i loro bambini in un ambiente pubblico, attraverso una legge specifica che le difenda e che integri un’azione giuridica contro chiunque violi tale diritto".

 

Fonte: Radio Città del Capo