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Bologna, neonata in ospedale a causa della pertosse

Di Lorenza Laudi
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14 ottobre 2016
Una neonata di due mesi è ricoverata per pertosse nell'Unità operativa di Pediatria d'urgenza del Policlinico di Sant'Orsola di Bologna. Anche la mamma della piccola è stata ricoverata per la stessa patologia.

Ricoverata per pertosse nell'Unità operativa di Pediatria d'urgenza del Policlinico di Sant'Orsola di Bologna. A soli due mesi. La piccola è monitorata costantemente e le sue condizioni sono stabili. Insieme a lei, in cura nello stesso ospedale per la stessa patologia, la madre della bambina.

 

Le due erano appena ritornate da un viaggio in Albania, dove la famiglia era andata a trovare i parenti. A quanto riporta La Repubblica, le due hanno iniziato ad accusare i sintomi della pertosse già in viaggio e appena tornate, sono andate al pronto soccorso del Sant'Orsola. I medici hanno subito riconosciuto la patologia e hanno così iniziato la terapia antibiotica, a cui la piccola risponde bene.

 

"Questo ennesimo caso - esorta il direttore del Dipartimento materno-infantile e della Unità operativa di Neonatologia, Giacomo Faldella - rende evidente a tutti come questa patologia, estremamente pericolosa per i neonati, sia tutt'altro che scomparsa. La vaccinazione universale è dunque fondamentale per limitare la circolazione del germe e proteggere i più piccoli che non hanno ancora raggiunto l'età per essere loro stessi protetti dalla vaccinazione".

 

Come si possono proteggere i lattanti sotto i tre mesi, che non possono ancora essere vaccinati?

Che cos'è la pertosse
La pertosse, nota anche come “tosse canina”, è una malattia infettiva provocata dal batterio Bordetella pertussis. Colpisce tutte le età ma interessa soprattutto i bambini, in particolare sotto i cinque anni. È molto contagiosa e si trasmette per contagio aereo attraverso goccioline di saliva emesse con i colpi di tosse, gli starnuti o semplicemente parlando. Se non compaiono complicazioni, la pertosse guarisce in circa un paio di mesi.


La strategia che tutti gli organismi internazionali, dall'Organizzazione mondiale della sanità alla Global Pertussis Initiative, ritengono più efficace per proteggere i piccolissimi non ancora vaccinati è la vaccinazione delle mamme in attesa nell'ultimo trimestre di gravidanza. Vaccinandosi, la mamma non solo protegge sé stessa, ma passa la protezione al suo neonato. Questa strategia è già attuata in alcuni paesi (Argentina, Israele, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti).
Per approfondire: il vaccino per la pertosse
 

Fonte: Ansa