Anagrafe vaccinale

Attivata anagrafe vaccinale: nessun obbligo di presentazione dei certificati a scuola

vaccinazionescuola
08 Luglio 2019
In vista della scadenza del 10 luglio, è stata attivate l'anagrafe vaccinale. Lo sottolinea il Ministero della Salute.
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Vi eravate segnati sul calendario la scadenza del 10 luglio per la presentazione dei certificati di vaccinazione fatti per l'obbligo scolastico secondo la normativa vigente (Legge Lorenzin)? Ora non c'è più l'obbligo di doverli presentare

 

E' stata attivata infatti l'anagrafe vaccinale. 

Lo comunicano il ministero della Salute e il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

 

Grazie l'Anagrafe nazionale vaccinale, i genitori non hanno più l'obbligo di presentare la documentazione, perché il Sistema automatizzato fa dialogare Asl e istituti scolastici.

 

 

E per chi non è in regola?

 

Le situazioni irregolari di genitori che non hanno sottoposto i figli alle vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica sono già state comunicate dalle Aziende sanitarie alle istituzioni scolastiche che provvederanno a richiedere i documenti eventualmente mancanti ai genitori. A precisarlo sono il Ministero della Salute e il Miur.

 

I genitori avranno a loro volta dieci giorni di tempo per portarli a scuola. 

 

Tutte le Regioni hanno avviato da aprile la trasmissione dei dati, tranne le Province autonome di Trento e Bolzano che saranno presto a regime.

 

Come funziona l'Anagrafe nazionale vaccini

L'Anagrafe nazionale vaccini viene istituita e disciplinata dal Decreto del ministero della Salute 17 settembre 2018, pubblicato nella G.U. n. 257 del 2018,

 

Obiettivo

Garantire la corretta valutazione delle coperture vaccinali.

 

Come funziona

Regioni e Province Autonome devono fornire al Ministero della Salute i dati relativi a:

  • i soggetti vaccinati
  • i soggetti da sottoporre a vaccinazione
  • i soggetti immunizzati (art. 1, comma 2, Decreto legge 7 giugno 2017, n. 73)
  • i soggetti per i quali le vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute (art. 1, comma 3, Decreto legge 7 giugno 2017, n. 73)
  • le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni effettuate
  • gli eventuali effetti indesiderati.

I dati possono essere diffusi solo in forma aggregata e anonima, nel rispetto della normativa vigente sulla privacy.

Che cosa si legge sulla nota ufficiale
"In riferimento alla scadenza del 10 luglio per la presentazione dei certificati di avvenute vaccinazioni per le iscrizioni scolastiche, prevista dalla normativa vigente (cosiddetta legge Lorenzin), il ministero della Salute e il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca precisano che, essendo stata attivata l’Anagrafe nazionale vaccinale, i genitori non hanno più l’obbligo di presentare la documentazione, perché il Sistema ormai automatizzato fa dialogare direttamente Asl e istituti scolastici. Grazie all’Anagrafe vaccinale - viene sottolineato - le situazioni irregolari sono già state comunicate dalle Aziende sanitarie alle istituzioni scolastiche che provvederanno a richiedere i documenti eventualmente mancanti ai genitori. Questi ultimi avranno a loro volta dieci giorni di tempo per portarli a scuola. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha istituito l’Anagrafe nazionale con decreto ministeriale del 18 settembre scorso. Tutte le Regioni hanno avviato da aprile la trasmissione dei dati, tranne le Province autonome di Trento e Bolzano che saranno presto a regime". 

Per maggiori info: salute.gov.it