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Bus in fiamme: Viminale pronto a velocizzare l'iter per dare cittadinanza al ragazzino-eroe

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21 Marzo 2019
Il Viminale è favorevole a velocizzare l'iter per dare la cittadinanza italiana al tredicenne nato in Italia e figlio di egiziani che ha chiamato il 112 per dare l'allarme sul bus dirottato a San Donato Milanese.
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A soli 13 anni si è fatto coraggio, ha nascosto il telefonino e lo ha utilizzato per dare l'allarme al 112, avvisando così le forze dell'ordine su quanto stava accadendo sul bus che da Crema li stava portando nella sua folle corsa a Linate.

Si è conclusa a lieto fine anche grazie a lui l'avventura dei 51 ragazzini delle medie che ieri si sono trovati loro malgrado al centro della cronaca nazionale. 

 

Nella mattina di ieri, mercoledì 20 marzo, un 47enne italiano di origini senegalesi ha dirottato un bus delle Autoguidovie di Crema che stava riportando 51 ragazzi delle medie e due docenti accompagnatori a Vailati di Crema, nel Cremonese.

 

Cittadinanza italiana al piccolo eroe di origini egiziane

Il Viminale è favorevole a velocizzare l'iter per dare la cittadinanza al piccolo eroe.

 

Il ragazzino infatti è nato nel 2005 in Italia ed è figlio di genitori egiziani, nel nostro paese dal 2001. I suoi genitori sono ancora in attesa di un documento ufficiale e nonostante non siano ancora riusciti a mettere insieme le carte per fare domanda, sentono l'Italia come il loro paese. Come si legge su Repubblica, oggi il padre ha lanciato un appello perché a suo figlio venga riconosciuta la cittadinanza.

 

Cittadinanza per meriti speciali

La concessione della cittadinanza italiana per "meriti speciali" al tredicenne è stata lanciata dal vicepremier Luigi Di Maio con un post su Facebook. "Ha messo a rischio la propria vita per salvare quella dei suoi compagni. E' la cittadinanza per meriti speciali che si può conferire quando ricorre un eccezionale interesse dello Stato. Sentirò personalmente il presidente del Consiglio in questo senso", ha scritto Di Maio. "Questo è un Paese che deve saper guardare oltre. E' un Paese che non può fermarsi all'indignazione. Siamo molto di più della semplice indignazione. Credo sia un dovere togliere immediatamente la cittadinanza a quel criminale che ieri, a San Donato Milanese, stava per compiere una strage di 51 bambini. Per fortuna l'intervento dei carabinieri ha fatto in modo che nessuno restasse ferito gravemente. Oltre ai nostri due eroi in uniforme ce n'è però anche un altro di eroe: ha 13 anni, si chiama Rami, ha origini egiziane: è anche grazie a lui che si è evitato il peggio. Il papà oggi ha lanciato un appello, ha chiesto che gli venga riconosciuta la cittadinanza e credo che il governo debba raccogliere questa richiesta".