Felicità

Per essere più felici bastano dieci minuti al giorno

Di Niccolò De Rosa
felicita
30 Ottobre 2018
La psicologa inglese Sandi Mann ha sviluppato un metodo basato su sei semplici punti che permette di ritagliarsi una decina di minuti per rileggere gli accadimenti del giorno e scoprire che, forse, non tutto sta andando così male!
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Quando stress e monotonia erodono il nostro umore, riguardare agli aspetti positivi della giornata appena trascorsa può aiutarci a riconsiderare la nostra situazione sotto tutta un'altra luce.

 

È questo il semplice - ma non banale - principio sul quale la psicologa britannica Sandi Mann ha sviluppato il programma di "auto-aiuto" descritto nel libro "Ten Minutes to Happiness", dieci minuti per la felicità.

 

Come facilmente intuibile dal titolo, il metodo della Mann consiste nel ritagliarci una piccola porzione del nostro tempo - dieci minuti appunto - per riflettere quotidianamente su quanto ci sia capitato nel corso della giornata e trascriverlo in una sorta di diario delle emozioni.

 

 

I sei punti

 

Grazie alla sue esperienza come psicologa e docente universitario (University of Central Lancashire) la Dott.ssa Mann ha elaborato un approccio fondato su sei punti cardine, sei domande che ciascuno dovrebbe porsi ogni sera, magari prima di andare a dormire:

 

  1. Piacere: cosa ci ha dato soddisfazione oggi?
  2. Positività: che elogi o riscontri positivi hai avuti oggi da parte di chi ti sta intorno?
  3. Fortuna: ci sono stati momenti dove la sorte ci ha sorriso?
  4. Risultati: ci sono stati obiettivi raggiunti (anche piccoli) o situazioni che ci inducono a pensare di aver fatto un buon lavoro?
  5. Gratitudine: c'è stato qualcosa per cui dovremmo essere grati?
  6. Gentilezza: hai compiuto azioni gentili che reputi abbiano fatto piacere a qualcun altro?

 

Ciascuno di questi quesiti tocca una corda diversa della nostra personalità e ci "costringe" a rivedere con un certo occhio analitico tutto ciò che è accaduto nel corso del giorno. Il fatto di annotare il tutto su di un diario poi, permette di rileggere le riflessioni dei momenti passati e di innescare così un processo di memoria "associativa" che ci porta a prediligere i ricordi positivi rispetto a quelli negativi.

 

Una simile pratica ripetuta nel tempo, secondo molte ricerche scientifiche può quindi agire lentamente sul nostro atteggiamento mentale e aiutarci a scovare piccoli scorci di felicità laddove pensavamo ci fosse solo noia e grigiore.

 

Naturalmente, come la stessa Sandi Mann precisa, la tecnica dei "Dieci Minuti" non può nulla in casi di profondo disagio o depressione cronica, ma un simile esercizio mentale può rivelarsi un utile alleato per coloro che troppo spesso si sentono giù senza un vero motivo.

 

FONTE: BBC