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Salerno, finalmente mamma dopo sette aborti

Di Sara De Giorgi
mammabebe
26 Marzo 2019
Una donna salernitana di 43 anni e affetta da trombofilia, dopo ben sette aborti, è finalmente riuscita a diventare mamma di una bimba che gode di ottima salute.  
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Finalmente, dopo sette aborti, una donna campana è diventata mamma grazie ad una terapia innovativa portata avanti da un centro medico salernitano. Carmela Salvati, 43 anni e titolare di un punto SNAI, ha finalmente visto avverarsi il suo sogno, dopo ben sette aborti spontanei consecutivi avvenuti in sette anni. Carmela e il marito Arturo Aversa, 50 anni e agente di Polizia Municipale, entrambi di Mercato San Severino (Salerno), sono finalmente felici.

 

Nel marzo del 2018 Carmela si è rivolta al Centro Mediterraneo Medicina della Riproduzione di Salerno, che è diretto da Domenico Danza, pioniere nel campo della medicina della fecondazione in vitro. La donna aveva iniziato terapie specifiche in altre strutture a causa di una trombofilia, ma nessuna era andata a buon fine.

 

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Il medico Domenico Danza ha raccontato che «La paziente è stata sottoposta ad una terapia personalizzata mirata da una parte al trattamento della patologia trombofilica e dall'altra ad aumentare la tolleranza immunologica della donna nei confronti dell'embrione. Esso, com'è noto, è generato dal patrimonio genetico della madre e del padre e proprio quest'ultimo conferisce caratteristiche di allogenicità all'embrione, rendendolo immunologicamente estraneo alla futura madre e pertanto suscettibile di rigetto».

 

Danza ha spiegato che la donna, tuttavia, ha dei meccanismi fisiologici che permettono il riconoscimento del prodotto del concepimento consentendo l'annidamento e lo sviluppo della gravidanza. Nel caso di Carmela l'obiettivo della terapia è stato quello di evitare il fallimento di questi meccanismi responsabili dei ripetuti aborti.

 

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Ha infine concluso dicendo: «È un po' di tempo che utilizziamo questo innovativo protocollo terapeutico con risultati sicuramente incoraggianti. La peculiarità del caso è legata, inoltre, ad una serie di molteplici fattori negativi associati che hanno rappresentato un importante fattore di rischio. La gravidanza, che si è evoluta con non pochi problemi, legati alle patologie presenti e all'età della paziente, è stata seguita con grande attenzione dall'equipe del Centro Mediterraneo ed in particolar modo dal dottor Maurizio del Verme, responsabile della diagnostica prenatale».

 

La piccola Cecilia è nata grazie a un parto cesareo. Un arresto di crescita fetale infatti ha reso necessario un taglio cesareo eseguito a 36 settimane presso la clinica ICM di Agropoli. La piccola Cecilia è una splendida bimba di 2,100 chili ed è in ottimo stato di salute.