Libri

Vite straordinarie: il 101° sei tu

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31 Ottobre 2018
100 storie di uomini e donne straordinari che hanno rivoluzionato con idee, genio, talento e coraggio il mondo. E il mondo di pensare. In chiusura una doppia dedicata al 101° personaggio: il piccolo lettore. E' Vite straordinarie, 101 personaggi della storia che hanno cambiato il mondo, in libreria dal 23 ottobre e rivolto ai giovani lettori dai 6 anni in su. Abbiamo chiesto all'autrice, Miralda Colombo, un suo personalissimo racconto sul libro
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Che cosa ci rende straordinari e cosa ci lega gli uni agli altri nonostante le differenze?

 

Cominciamo dalla seconda domanda che spiega perché i 100 personaggi di Vite Straordinarie, ed. Electa Kids, raccontano la propria vita in prima persona e lo fanno cominciando dai primi passi. Ognuno comincia da un amichevole “Piacere di conoscerti” e ripercorre le tappe più importanti, originali e curiose della propria vita, lasciando poi un motto per rappresentarsi e farsi ricordare. 
Tutti siamo stati bambini e tutti ci siamo fatti domande, abbiamo sognato cose incredibili e magari qualcuna l’abbiamo pure realizzata. E ogni bambino, per quanto unico e irripetibile, è un bambino. 


E la straordinarietà dove abita? Solo nelle menti dei geni e dei saggi, negli occhi dei visionari, nelle mani degli artisti o nel cuore dei coraggiosi? Credo di no. Certo c’è chi ha consegnato il proprio nome alla storia, pochi in realtà. Poi ci sono tutti gli altri, coloro che sono stati straordinari, lo sono oggi o lo saranno perché la straordinarietà sta nella passione che mettiamo in quello che facciamo, nella capacità di essere il meglio di quello che ci rende noi stessi. E se siamo fortunati ci fa felici. 


Per questo Vite Straordinarie non contiene un banale elenco delle personalità migliori nel loro campo. Ci sono le voci, tante voci, di persone capaci di mostrare ai bambini quanto la vita sia un caleidoscopio incredibile che permette di essere straordinari a proprio modo. Inventando la tecnologia wireless pur recitando, immaginando un topo parlante chiamato Topolino, accorciando l’orlo di una gonna, incollando con un brivido gli spettatori alla propria sedia, scrivendo poesie in totale segreto nella propria camera all’ombra di un geranio o scoprendo la radioattività.


Chi è il genio, chi il visionario, chi il coraggioso, chi lo scrittore, chi il saggio e chi l’artista? La risposta è che non ci sono confini, non c’è genere (nel libro c’è esattamente lo stesso numero di maschi e femmine), non ci sono superiorità o necessità di rivendicare il proprio posto nel mondo ma solo diversità. E la diversità nel genere umano è ciò che ci rende unici. Ancora: straordinari. Concentrarci sulle sfumature, non alzare la voce oggi è dopotutto rivoluzionario.

Ritorniamo alle nostre domande. Dalle risposte viene di conseguenza chi è il 101° personaggio. Siamo noi, ognuno di noi. A cominciare dal bambino lettore che troverà alla fine del libro lo spunto per disegnarsi e raccontarsi.


Vite Straordinarie, una storia tra 101

 

Scegliere una storia fra le 100 avventure del libro? Difficile. Ho lasciato al caso, proprio come si fa da bambini. Ho chiuso gli occhi e aperto Vite. Ecco con chi ho fatto conoscenza.

P.S. Se decidete di fare vostro il libro, mi piacerebbe condivideste il 101° personaggio: via mail, su Instagram, via Facebook. 


Pronti a conoscere le loro vite straordinarie e disegnare la vostra?

 

Mi chiamo Roald Dahl


13 settembre 1916 - 23 novembre 1990

 

Piacere di conoscerti


Sono il pilota spilungone

I miei genitori arrivano dalla Norvegia, il paese dei giganti e degli gnomi: io assomiglio ai primi. Curioso e vivace, mi piace il giallo e ho una mamma eccezionale che si chiama Sophie: per lei sono “Apple”, un modo inglese per dire che sono il preferito. A scuola vengo punito con energiche bacchettate sul sedere per le marachelle che combino, come quando ho nascosto un topo morto in un barattolo di caramelle nel negozio dell’antipatica signora Pratchett. Sì, è lei a ispirare la nonna di George de La magica medicina così come la terribile sorvegliante bionda a scuola è simile alla signorina Spezzindue di Matilde. Ci sono anche cose positive nella mia infanzia: qualche volta noi studenti ci trasformiamo in assaggiatori per la Fabbrica di cioccolato del paese, dando un morso e un voto alle tavolette. Appena posso giro il mondo, dopotutto ho il nome di un grande esploratore norvegese: lavoro prima per una compagnia petrolifera, poi come pilota durante la guerra e infine come spia negli Stati Uniti. 

Questa è la mia storia: seguimi!


1961
Inizio a scrivere libri per bambini seduto in poltrona in una piccola capanna del giardino di casa, tra le 10 e le 12, e le 16 e le 18. Vicino a  me ho una palla fatta di carte di barrette di cioccolato.

 

1964
Prendendo spunto dalla mia infanzia pubblico La Fabbrica di cioccolato, ovvero come il piccolo Charlie, poverissimo, trova un biglietto d’oro nella tavoletta di cioccolato e diventa erede di Willy Wonka, il proprietario della Fabbrica.

 

1981
A voi bambini piace ridere ed essere spaventati: le mie storie, da Le Streghe a Gli sporcelli al GGG e Matilda non sono mai rassicuranti. Ma i più piccoli si prendono sempre la loro rivincita.

 

Fai come me

I più grandi segreti sono nascosti nei posti più improbabili. Coloro che non credono nella magia non potranno mai trovarla.

 

Le cose meravigliose a volte vanno cercate con gli occhi ben aperti dove meno te lo aspetti.