Salute

Celiachia: più a rischio i bambini nati d'estate

bambinopasta
28 Luglio 2015
I bambini nati tra giugno e luglio sono più a rischio celiachia. Questo il risultato di uno studio condotto dall'Ospedale Bambino Gesù di Roma e pubblicato di recente sulla rivista scientifica European Journal of Pediatrics. La celiachia è una condizione permanente di intolleranza al glutine, una proteina contenuta in grano, orzo, segale e avena.
Facebook Twitter Google Plus More

Intolleranza al glutine, una proteina presente nell'orzo, nel frumento, nella segale e nel farro. E di conseguenza, l'impossibilità di mangiare  pasta, pane o pizza. La celiachia è una malattia autoimmune in aumento. In Italia nel 2013 si sono rilevati 164.492 casi di celiachia: 15.830 in più rispetto al 2012 (dato è riportato nella Relazione annuale sulla celiachia del ministero della Salute, inviata dal ministro Beatrice Lorenzin alle Camere il 22 dicembre 2014).

 

E, secondo un recente studio, sono più a rischio celiachia i bambini nati tra giugno e luglio. Lo suggerisce una ricerca coordinata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicata sulla rivista scientifica European Journal of Pediatrics.  

 

L’obiettivo era quello di verificare se la stagione di nascita si potesse associare ad una maggiore probabilità di sviluppare tale patologia. Sono stati studiati bimbi nati tra il 2003 e il 2010 e che poi hanno sviluppato la malattia celiaca.

 

La stagione di nascita dei celiaci è stata confrontata con quella di soggetti (gruppo di riferimento costituito da 439.990 bambini) non affetti da celiachia nati a Roma e Bari negli stessi anni (2003-2010). 

Ne è emerso che ci sono più bimbi celiaci nati nella stagione estiva (28,2%) rispetto al resto dell'anno (23%).

 

Perché colpisce proprio i bimbi nati a giugno e luglio?

 

Ma come mai proprio i bimbi nati in estate? Come spiega Antonella Diamanti, gastroenterologa e responsabile della Nutrizione Artificiale del Bambino Gesù: "Il possibile link tra stagione di nascita e sviluppo di celiachia, in soggetti geneticamente predisposti  potrebbe essere rappresentato dalla concomitanza tra la prima introduzione del glutine (consigliata dai pediatri in genere a 6 mesi di età e quindi tra novembre e gennaio nei nati in estate) con il periodo di maggiore probabilità di esposizione ad infezioni gastrointestinali virali acute da Rotavirus. Si tratta della causa più comune di gastroenterite pediatrica in neonati e bambini al di sotto dei 5 anni e che si manifesta con più frequenza tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Alcuni studi epidemiologici, infatti, hanno evidenziato che un alto tasso di infezioni da Rotavirus può incrementare il rischio di sviluppare la malattia celiaca in soggetti geneticamente predisposti". Leggi anche che cosa fare se tuo figlio è celiaco

 

Il glutine: che cosa è


Il glutine è una proteina presente nell’orzo, nel frumento, nella segale e nel farro. Si parla di intolleranza al glutine o celiachia quando per ragioni soprattutto di natura genetica l’assunzione di glutine sollecita la produzione di un particolare enzima che danneggia l’intestino, rendendo difficoltoso l’assorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti. I sintomi più caratteristici sono vomito, diarrea, arresto della crescita o anche perdita di peso.

 

Fonte: Ospedale Bambino Gesù