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Chi è Virginia Raggi, neo-sindaco di Roma partita... da un passeggino!

Di Niccolò De Rosa
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20 Giugno 2016
Una vita da giurista e la convinzione che qualcosa dovesse cambiare dopo una difficoltosa "marcia" col passeggino... ecco chi è Virginia Raggi, il nuovo sindaco della Capitale.
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La lettera scritta dal marito Andrea Severini ("mi manchi da morire..."), ha fatto scoprire un nuovo lato del nuovo sindaco di Roma ed eroina dei 5 Stelle, Virginia Raggi: abituati a vederla agguerrita e incalzante in questi mesi di serrata campagna elettorale, la Raggi è invece, prima che una donna impegnata in politica, una moglie ed una madre.

 

CHI È VIRGINIA RAGGI?

 

Virginia Raggi, 38 anni, è il nuovo sindaco della Città Eterna e, dopo aver surclassato tutti gli avversari (più del 67% di preferenza al ballotaggio contro l'avversario del PD Giacchetti), ora si appresta ad affrontare la sfida tutt'altro che semplice di restituire dignità e legalità alla città che per millenni ha rappresentato una guida per tutto l'occidente.

 

Nata e cresciuta nel quartiere San Giovanni, la Raggi si è laureata in Giurisprudenza all'Università Roma Tre, per poi intraprendere la carriera di avvocato civilista.

Inizialmente, la politica non sembra toccarla più di tanto: è invece il marito Andrea, regista radiofonico, a sposare la causa grillina, avvicinando di conseguenza la moglie (che nel frattempo è diventata mamma) alle problematiche della cosa pubblica.

 

Il momento cruciale per il futuro sindaco avviene però in una normale giornata da mamma, quando per portare in giro il suo piccolo nel passeggino si trova a fare continui e pericolosi slalom tra un traffico selvaggio e una città ormai allo sbando. Scatta dunque qualcosa in lei e capisce che vuole fare qualcosa per risolvere la situazione.

 

Da lì inizia un impegno sempre più coinvolgente con le attività del Movimento 5 Stelle, passando dall'ingresso al Consiglio Comunale, dove si occupa perlopiù di scuola e ambiente, fino alla candidatura per amministrare la Capitale in uno dei momenti più bassi della sua gloriosa storia.

Virginia Raggi alle urne | Ipa-agency.com

L'appoggio dei vertici del Movimento ed il programma ambizioso incentrato su legalità e digitalizzazione, hanno ora portato la Raggi a conquistare il Campidoglio, segnando un unto di svolta per i pentastellati.

 

I PUNTI "OSCURI"

Qualche ombra però si è comunque allungata sul cammino elettorale di questa novizia dell'agone politico: molte polemiche ha infatti suscitato il fatto che nel curriculum on-line presentato per candidarsi alle "primarie" del Movimento, in cui pure erano elencati le sue passioni per la montagna, le immersioni e per il libro Il Piccolo Principe, la Raggi abbia omesso un praticantato nello studio Sammarco, fratello di Alessando Sammarco, difensore di Previti, Dell'Utri e Berlusconi. Un'altra dimenticanza, emersa proprio nei giorni roventi del ballottaggio, ha riguardato gli incarichi all'Asl romana ricevuti mentre esercitava la carica di consigliera comunale, i quali però non sono mai stati dichiarati.

 

Nulla di illegale, ma per un movimento che fa della trasparenza il suo cavallo di battaglia, questo non è stato un colpo da poco.

 

Inoltre qualche maligno ha approfittato del fatto che la Raggi e altri consiglieri 5 stelle avessero firmato un contratto che prevedeva salate penali in caso di "danneggiamento all'immagine del partito" per accusare i pentastellati di essere soldatini allineati alle direttive di Grillo e del compianto Casaleggio, senza possibilità di pensiero libero o trasgressione delle linee guida imposte dall'alto.

 

Luci e ombre a parte, la Raggi ora dovrà comunque dividersi tra casa e municipio, risollevando Roma con i promessi interventi su edilizia, sociale e digitale. In bocca al lupo, mamma Virginia!