Salute

Come prevenire i disturbi della tiroide

saleiodato
25 Maggio 2015
Il buon funzionamento della tiroide è molto importante per il nostro organismo. E per mantenerla in salute è necessario assumere la giusta quantità di iodio soprattutto in gravidanza, durante l'allattamento e nella pubertà. Quest'ultima fascia d'età, secondo l'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma risulta particolarmente colpita dal gozzo.
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Il gozzo, l'ingrossamento della tiroide, è una malattia molto diffusa in Italia, tanto che interessa più del 10% della popolazione. E ad esserne colpiti sono anche gli adolescenti: secondo le ultime stime ne soffre il 20% dei minori.

 

Infatti,  durante la pubertà c'è un incremento fisiologico della tiroide e se in quel momento si verifica una carenza o un danno autoimmune la tiroide, che è in crescita, diviene ipertrofica. Inoltre, secondo gli esperti un neonato su 2-3 mila nasce con una forma di malattia tiroidea.

Gli esperti dell'ospedale Bambin Gesù di Roma, in occasione della settimana della  mondiale della tiroide (18/25 maggio), hanno fatto il punto sulla carenza nutrizionale di iodio, principale causa dello sviluppo di malattie della tiroide.

Leggi anche: Tiroide in gravidanza e dopo il parto

 

 

La tiroide produce ormoni importanti per la salute

 

La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla, posta al livello dell’osso ioide, nella regione anteriore del collo. Svolge la funzione di assimilare lo iodio presente negli alimenti, nell’acqua, nel mare, e di elaborarlo, producendo due ormoni essenziali per l’organismo: FT4 e FT3. Questi ormoni svolgono funzioni vitali e la loro assenza, o carenza, può comportare gravi danni per il soggetto: alterazione del sistema nervoso centrale, ripercussioni a livello cardiaco, sono solo alcuni dei problemi che possono scaturire dall’assenza di questi ormoni. La tiroide è quindi un organo vitale, il cui mal funzionamento determina seri problemi di crescita e di sviluppo.

 

 

Lo iodio è una sostanza fondamentale per il buon funzionamento della tiroide

 

Lo iodio è un micronutriente essenziale per il corretto funzionamento della tiroide, in quanto costituente principale degli ormoni tiroidei. La carenza di iodio è la causa principale del gozzo, cioè di un aumento delle dimensioni della tiroide, della formazione di noduli e di molti altri effetti dannosi come gravi deficit cognitivi e psicomotori. 

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che un’assunzione insufficiente di questa preziosa sostanza da parte delle donne in gravidanza, dei neonati e dei soggetti in età evolutiva può indurre nei bambini un deficit intellettivo.

 

 

 

Dove si trova lo iodio?

 

Purtroppo le quantità di iodio presenti nella maggior parte dei cibi e bevande sono basse in quanto gli eventi climatici verificatisi nelle diverse ere geologiche hanno reso questo elemento scarso in vaste aree del pianeta. La carenza di iodio colpisce non solo le aree montane, ma anche le regioni pianeggianti e costiere. In Italia la quantità di iodio presente negli alimenti è molto bassa. Per questo è molto importante assumere sale iodato. 

 

 

 

E' importante assumere sale iodato

 

"La somministrazione abituale di sale iodato consente di raggiungere la quota minima di iodio che il soggetto dovrebbe assumere giornalmente (contiene circa trenta volte la quantità di iodio presente nel sale essiccato). Particolarmente sensibile al difetto di questo micronutriente è il cervello in età fetale e neonatale, che ha uno sviluppo incompleto in condizioni di carenza iodica. Durante la gravidanza il fabbisogno di iodio aumenta, passando da 100-150 microgrammi al giorno a circa 200-250 microgrammi giornalieri. (Leggi anche: Sale iodato in gravidanza)

 

Questo aumentato è dovuto sia a una perdita renale di iodio legata alla maggiore diuresi, tipica della gravidanza, sia all’esigenza di aumentare la sintesi ormonale da parte della tiroide materna, indispensabile per il corretto sviluppo della placenta e del feto.

Anche durante l’allattamento è necessario che la madre fornisca un’adeguata quantità di iodio al neonato in modo da assicurargli una normale funzione tiroidea durante questa fase della vita" dice  Marco Cappa, responsabile di endocrinologia del Bambino Gesù.

Leggi anche: Iodio in gravidanza, bambini più intelligenti

 

Il sale iodato è un alimento non un farmaco, quindi non ha effetti collaterali. Il sale iodato aggiunge solamente iodio all’alimentazione e ne integra la carenza. Nel nostro paese, come nella maggior parte dei paesi europei, si raccomanda di mantenere il consumo giornaliero di sale sui 3-5 grammi per ridurre l’impatto negativo che l’eccessivo consumo di sale esercita sulla pressione arteriosa e sulle malattie cardiovascolari. 

Leggi anche: Una dieta con troppo sale ritarda la pubertà e può ridurre la fertilità

Mantenendo comunque il consumo del sale entro queste raccomandazioni, l’uso del sale arricchito con iodio aggiunto agli alimenti consente di raggiungere una quantità giornaliera di iodio pari a 90-150 milligrammi che è più che sufficiente a garantire un adeguato apporto di iodio.

 

 

 

Il pesce di mare è tra gli alimenti più ricchi di iodio

 

Negli altri alimenti, le concentrazioni più elevate di iodio si hanno nei crostacei, con oltre 300 milligrammi per 100 g; nel pesce di mare, con una media di 80 milligrammi per 100 g di peso fresco. Concentrazioni molto più basse si hanno negli altri alimenti, con valori medi pari a 8 per le uova, 5 per la carne e latte, 3 per il pesce d’acqua dolce, 6 per i cereali, 3 per i legumi, 3 per i vegetali, 2 per la frutta.

 

"In ogni caso lo iodio introdotto con gli alimenti non è sufficiente a raggiungere il fabbisogno giornaliero. Una dieta equilibrata, con 2 porzioni di pesce a settimana, latte tutti i giorni, e un po' di formaggio, garantisce infatti solo circa il 50% del fabbisogno. E' quindi necessario integrare sempre con sale iodato" consiglia il ministero della Salute