Vaccinazioni

Coperture vaccinali: per la prima volta dopo anni non sono più in calo ma crescono

Di Irma Levanti
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26 Aprile 2018
I dati per il 2017 presentati nei giorni scorsi dal Ministero della salute: le coperture migliorano sia nei bambini sia negli adolescenti. Merito anche della legge sull'obbligo vaccinale, entrata in vigore proprio l'anno scorso. 
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Dopo quattro anni di calo continuo si inverte la tendenza e nel 2017 le coperture vaccinali crescono in modo significativo

, sia nei bambini sia negli adolescenti, sia per le vaccinazioni che erano o sono diventate obbligatorie, sia per quelle raccomandate. In molti casi, inoltre, ci si avvicina in modo significativo a quella soglia del 95% che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) considera fondamentale per assicurare l'interruzione della circolazione delle malattie infettive e la protezione da queste malattie anche a chi non può vaccinarsi.

 

Ad annunciarlo è stato nei giorni scorsi, proprio nel pieno della Settimana europea delle vaccinazioni, il Ministero della salute (qui il comunicato ufficiale), riconoscendo che questo miglioramento è dovuto alla concomitanza di vari fattori. Anzitutto, alle "misure straordinarie messe in atto nel corso del 2017", in particolare l’approvazione della legge sull'obbligo vaccinale, ma anche agli interventi di comunicazione e sensibilizzazione che l’hanno accompagnata, nonché alla "grande resilienza dei servizi territoriali deputati all’erogazione delle vaccinazioni, che hanno avuto la capacità di riorganizzarsi in pochissimo tempo per rispondere ad una domanda di vaccinazione considerevolmente aumentata”. Vediamo qualche dato in dettaglio.

 

Coperture a 24 mesi (bambini nati nel 2015)


La copertura anti-polio (utilizzata per valutare in generale l'andamento della copertura con esavalente, di cui fa parte) cresce dell'1,2% rispetto al 2016, avvicinandosi a livello nazionale al 95%, soglia che viene superata in 11 regioni: in Basilicata siamo al 97,7%, mentre alla provincia autonoma di Bolzano va il record negativo, con l'85,9%.

 

E l'aumento è ancora più significativo nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 91,6%, con un più 4,4% rispetto all’anno precedente. Nel Lazio superata la soglia del 95%, mentre fanalino di cosa è sempre la provincia di Bolzano, con il 70,8% E ancora: crescono le coperture anche nei confronti di vaccinazioni non obbligatorie come anti-pneumococcica (più 2,4% rispetto al 2016) e anti-meningococcica C (più 2,36%).

 

Coperture per altre fasce d'età


Il trend positivo prosegue anche per altre fascia d'età, a partire da quella dei 36 mesi (bambini nati nel 2014), che comprende anche i bambini vaccinati in ritardo rispetto a quanto previsto dal calendario vaccinale. L'antipolio sale dell'1,7% rispetto all'anno precedente, mentre l'anti-morbillo cresce del 5,12%.

 

L'andamento in crescita è confermato anche dalle coperture vaccinali a 48 mesi e a 5-6 anni. E "un’ulteriore rilevazione ad hoc - spiega la nota del Ministero - ha riguardato i nati nel 2009, per i quali si registra un recupero significativo": solo per fare pochi esempi, la copertura nei confronti della polio (quarta dose) guadagna un +4,5% mentre quella contro il morbillo (seconda dose) un +4,8%.

Infine, anche per sedicenni e diciottenni si conferma un miglioramento delle coperture vaccinali.

 

Ora, conclude il Ministero, è “necessario proseguire l’impegno, in termini di miglioramento dell’offerta e dell’accesso ai servizi, ma anche della capacità di rispondere alle istanze dei cittadini per dissolvere i dubbi sulla efficacia e sicurezza dei vaccini e sull’utilità ed opportunità delle vaccinazioni, anche nei confronti di malattie solo apparentemente scomparse, per garantire coperture vaccinali ancora più efficaci e per raggiungere e mantenere le soglie raccomandate dall’Oms".